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Effetto rincari sul carrello della spesa: la top ten degli aumenti

Aumenti percentuali a due cifre per pasta, burro e verdura fresca, crescono anche carne, farina e frutta, mentre il prezzo del grano è balzato del 25% e quello dell’olio di semi del 19%

Effetto rincari sul carrello della spesa: la top ten degli aumenti
Attualità 03 Aprile 2022 ore 10:03

Effetto rincari sul carrello della spesa. Ecco la top-ten degli aumenti secondo quanto rilevato da Coldiretti Como-Lecco.

Effetto rincari sul carrello della spesa

Gli aumenti dei prezzi al consumo dei prodotti alimentari e delle bevande, determinato dalla guerra in Ucraina, con il record fatto segnare dall’olio di semi che costa il 19% in più, davanti alla verdura fresca (+17%) e alla pasta (+12%), fanno calare la fiducia dei consumatori. È quanto rileva Coldiretti nel commentare l’indice Istat sulla fiducia dei consumatori e delle imprese a marzo, che risente dell’inflazione salita in media del 4,6% per il cibo.

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Significativi aumenti del prezzo nel carrello della spesa – sottolinea Coldiretti Como Lecco – si registrano per il burro (+11%), la farina (+9%), la frutta fresca (+7%) e la carne di pollo (+6%).

“Si tratta del risultato del mix esplosivo dei rincari energetici e di quelli delle materie prime agricole colpite da accaparramenti, limiti alle esportazioni e speculazioni - commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. - Nell’ultimo mese i prezzi delle materie prime sono impennati, dal petrolio che è aumentato del 25% al prezzo del grano che è balzato del 53% con effetti a valanga su famiglie ed imprese. Purtroppo nel nostro sistema nazionale, a differenza della vicina Svizzera, l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. I rialzi si estendono all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione. Il nostro Paese deve puntare ad aumentare la propria produzione di cibo recuperando lo spazio fino ad oggi occupato dalle importazioni che sono sempre più esposte a tensioni internazionali e di mercato, lavorando per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali”.

La top ten degli aumenti

1.      Olio di semi (girasole, mais, ecc.) +19%

2.      Verdura fresca +17%

3.      Pasta +12%

4.      Burro +11%

5.      Frutti di mare +10%

6.      Farina +9%

7.      Margarina +7%

8.      Frutta fresca +7%

9.      Pesce fresco +6%

10.   Carne di pollo +6%.

Fonte: elaborazione Coldiretti Como Lecco su dati Istat inflazione a febbraio 2022

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