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"Ritorno a casa"

Don Matteo Albani, il sacerdote alpino, lascia la Brianza e arriva in Valsassina

Nato a Lecco, originario di Merate, il sacerdote-alpino si avvicinerà a casa, diventando parroco dell’Unità pastorale di Premana e Pagnona

Don Matteo Albani, il sacerdote alpino, lascia la Brianza e arriva in Valsassina
Attualità Meratese, 31 Maggio 2022 ore 12:37

La Comunità pastorale Santa Maria della Rocchetta saluta l'amato sacerdote. Don Matteo Albani lascia Cornate,  dopo nove anni: diventerà parroco in Valsassina.

Don Matteo Albani lascia la Brianza e arriva in Valsassina

Nove anni. Tanto è durata l’esperienza sacerdotale di don Matteo Albani nella Comunità pastorale Santa Maria della Rocchetta. Nella giornata di sabato, infatti, il vicario parrocchiale ha comunicato a tutta la comunità il suo imminente trasferimento, che si concretizzerà a settembre.

Nato a Lecco, originario di Merate,  il sacerdote-alpino  come riportano i colleghi di primamonza.it si avvicinerà a casa, diventando parroco dell’Unità pastorale di Premana e Pagnona, Comuni situati nella splendida Valsassina. Don Matteo ha voluto salutare i parrocchiani di Cornate, Colnago e Porto d’Adda pubblicando la lettera ricevuta dal vicario episcopale della Diocesi di Milano Michele Elli.

"Carissimi fratelli e sorelle della Comunità Pastorale Santa Maria della Rocchetta in Cornate d'Adda, anzitutto un caro saluto. Vi scrivo perché il nostro Arcivescovo, mons. Mario Delpini, ha nominato il vostro don Matteo Albani Parroco di Premana e Pagnona. Anzitutto mi complimento con don Matteo per la sua nomina a Parroco. Voglio attestargli anche il mio e vostro più sincero apprezzamento per il suo lavoro paziente, intelligente e dedito fatto con voi, per voi e per il decanato. Gli auguro ogni bene e un fecondo, sereno servizio pastorale tra le amene montagne della Valsassina".

"È tempo di rispondere ad una nuova chiamata del Signore! Come Maria, sono pronto ancora una volta a dire: Eccomi, sono il servo del Signore, avvenga di me quello che hai detto" ha quindi commentato don Matteo.

 

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