Intervistato a "La Zanzara"

Don Giorgio De Capitani contro Berlusconi: “Sarà difficile liberarsi dal virus berlusconiano”

Intervistato dalla trasmissione radiofonica “La Zanzara” l'ex parroco di Rovagnate non ha risparmiato il suo acerrimo nemico nemmeno in occasione della sua morte

Don Giorgio De Capitani contro Berlusconi: “Sarà difficile liberarsi dal virus berlusconiano”
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Don Giorgio De Capitani contro Silvio Berlusconi, di nuovo. Intervistato dalla trasmissione radiofonica “La Zanzara” il giorno successivo ai funerali di stato che si sono svolti mercoledì 15 giugno nel Duomo di Milano, l'ex parroco di Rovagnate, da sempre critico nei confronti dell’ex Premier, non ha risparmiato il suo acerrimo nemico nemmeno in occasione della sua morte, rispondendo alle domande del conduttore Giuseppe Cruciani con la solita asprezza.

Don Giorgio De Capitani contro Berlusconi: “Sarà difficile liberarsi dal virus berlusconiano”

Fomentato, in un certo senso, dalle domande di Cruciani e del co-conduttore David Parenzo, don Giorgio si è scagliato contro Berlusconi e in particolare contro la scelta di rendergli omaggio con il lutto nazionale e i funerali di Stato.

“Io mi sarei comportato diversamente, avrei fatto dei funerali come si fanno per tutti anziché in Duomo. Avrei dato meno solennità alla cosa. Ieri è stata una vergogna, un’esaltazione senza senso” è stato il commento tranchant del prete di Rovagnate, noto per le sue posizioni politiche forti, particolarmente critiche nei confronti di Silvio Berlusconi ed espresse, la maggior parte dei casi, con un linguaggio atipico per un religioso.

“Perché dobbiamo esaltare una persona simile? - ha proseguito don Giorgio – Che esempio diamo ai giovani? Politicamente sappiamo quello che ha fatto, io sinceramente non ci ho mai visto nulla di buono. Ha letteralmente distrutto l’Italia”.

Il feretro di Berlusconi entra nel Duomo di Milano durante i funerali di Stato

Poi don Giorgio ha proseguito, sempre rispondendo alle domande del duo Cruciani-Parenzo, criticando il rapporto tra Berlusconi e le donne. “Ha fatto della donna l’oggetto del suo potere” ha sentenziato il prete brianzolo.

I conduttori, a questo punto, hanno ricordato a don Giorgio che spesse volte, in passato, aveva definito Berlusconi “un porco”. “Politicamente lo è, ne ha combinate di tutti i colori” ha ribadito il sacerdote.

“Berlusconi ha tagliato la testa agli italiani, che ora non ragionano più – ha proseguito don Giorgio – Non vorrei trovarmi ora nei panni del Padre Eterno. Speriamo che non ce lo rimandi giù”.

E ancora. “Un’esaltazione come quella dei funerali di Stato è una vergogna. Una preghierina mi sta bene, ma non di più”. Quindi don Giorgio ha paragonato il leader di Forza Italia alla stregua di un delinquente. “Uccidere fisicamente una persona è meno grave che ucciderla mentalmente – ha commentato – Essere vivo senza testa non ha senso. E Berlusconi ha ucciso gli italiani mentalmente”.

Infine, il prete ha sentenziato: “Il virus belusconiano rimarrà ancora per cinquant’anni”.

 

E' possibile ascoltare l'intervista completa a questo link.

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