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Da Ats oltre 6 milioni di euro agli Ambiti bergamaschi: 730mila euro per l'Isola

I contributi serviranno per rafforzare i presidi di welfare di prossimità

Da Ats oltre 6 milioni di euro agli Ambiti bergamaschi: 730mila euro per l'Isola
Attualità Valle San Martino, 13 Luglio 2021 ore 14:01

Sono oltre 6 milioni di euro gli stanziamenti previsti per gli Ambiti bergamaschi grazie al Fondo Nazionale Politiche Sociali anno 2020 che vengono trasferiti a Regione Lombardia dal Ministero delle Politiche sociali e per tramite delle ATS arrivano a livello locale.  Oltre 700 mila euro sono destinati alla zona dell'Isola.

Da Ats oltre 6 milioni di euro agli Ambiti bergamaschi: 730mila euro per l'Isola

“La delibera di assegnazione è di pochi giorni fa – esordisce il dottor Giuseppe Matozzo, direttore sociosanitario di ATS Bergamo – L’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo provvederà a erogarli entro la fine di luglio”.

“Il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ha l'obiettivo prioritario della presa in carico dei bisogni della persona e della sua famiglia e quello di promuovere azioni, interventi e progettualità che Enti locali e soggetti del terzo settore potranno attivare collaborando insieme attraverso l'integrazione di risorse (Fondi statali e comunitari, Fondo sociale regionale, Fondi per le politiche abitative, finanziamenti privati) e un'accurata analisi dei bisogni finalizzata alla programmazione degli interventi sempre più rispondenti ai diversi bisogni sociali”, prosegue il dottor Matozzo.

Queste risorse saranno utilizzate unitamente alle risorse autonome dei Comuni e ad altre risorse (Fondi statali e comunitari, Fondo sociale regionale, Fondi per le politiche abitative, compartecipazione dei cittadini, finanziamenti privati ecc.) e concorreranno alla realizzazione delle azioni previste dai Piani di Zona in attuazione della programmazione sociale 2021-2023.

Sulle indicazioni del Piano sociale nazionale 2018-2020 ed in attesa della definizione del Piano 2021-2023, tali risorse saranno utilizzate a livello locale  in particolare per per:

- il rafforzamento di «presidi di welfare di prossimità», intesi come presidi multiservizio di incontro, orientamento e intervento rivolti a individui, famiglie, anziani, gruppi di pari, dove operano equipe multidisciplinari in grado di offrire soluzioni di welfare peculiari a bisogni personalizzati;

- il rafforzamento degli strumenti atti ad assicurare alle persone di minore età in condizione di grave disagio economico escluse, o ai margini, delle reti educative e di welfare, una presa in carico che definisca un piano educativo di sostegno personalizzato, che ne contrasti i rischi di emarginazione e di esposizione anche alla violenza, da realizzare con il concorso di tutti gli attori presenti sul territorio;

I servizi per la prima infanzia non saranno più inclusi nel novero dei servizi su cui programmare l’utilizzo del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, essendoci un fondo nazionale dedicato.

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