Emergenza

Crisi idrica, scatta l'operazione per fare scorta d'acqua nei laghi

Via libera alla deroga al deflusso minimo vitale per salvare l'agricoltura.

Crisi idrica, scatta l'operazione per fare scorta d'acqua nei laghi
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Si è svolto nel pomeriggio di oggi, giovedì 31 marzo 2022, a Palazzo Pirelli, il Tavolo regionale sulla crisi idrica in Lombardia. All’incontro hanno partecipato il Presidente Attilio Fontana, gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Risorse Energetiche),Fabio Rolfi (Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi), Raffaele Cattaneo (Ambiente e Clima) e il Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po Meuccio Berselli. Erano inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni di agricoltori, dei consorzi di bonifica, degli enti regolatori dei grandi laghi e dei principali produttori di energia idroelettrica.

Crisi idrica, scatta l'operazione per fare scorta d'acqua nei laghi

"È crisi idrica - spiega Massimo Sertori - Siamo di fronte ad una situazione che presenta il 60% in meno di acqua rispetto alla media del periodo storico. L’andamento delle precipitazioni dei mesi invernali, decisamente sotto la media del periodo, e la conseguente mancanza di accumulo di riserve (sia sotto forma di neve in montagna, sia sotto forma di acque trattenute negli invasi idroelettrici e nei grandi laghi), ha determinato un deficit di risorsa idrica importante. Regione Lombardia, in accordo con i soggetti presenti al Tavolo, ha valutato l’opportunità di effettuare deroghe al rilascio del deflusso minimo vitale, nell’ambito di quanto previsto dal vigente Programma di Tutela e Uso delle Acque, con lo scopo primario di invasare acqua nei laghi, iniziando strategicamente con i laghi di Iseo e Como, con un contemporaneo slittamento dei tempi per l’inizio della stagione irrigua”.

“Bene il tavolo di oggi quindi - aggiunge - dove abbiamo rappresentato una fotografia della situazione attuale in merito alla scarsità di acqua, realizzata dalla mia Direzione Generale e con il significativo contributo di ARPA Lombardia, e dove sono state udite le istanze di tutti i partecipanti al fine di affrontare la crisi idrica che stiamo vivendo con progettualità che mirano ad un utilizzo ed una gestione ottimale della risorsa acqua. Intendiamo procedere con lo stesso metodo e riunirci con cadenza fissa, per monitorare attivamente la situazione e prendere celermente tutte le azioni che si riterranno man mano necessarie per fronteggiare la siccità che ci ha colpiti"

“Il tavolo di confronto – conclude Sertori - è stato proficuo, abbiamo trovato una soluzione di compromesso accettabile anche grazie alla disponibilità di tutti gli intervenuti, manteniamo aperto il confronto per gestire la situazione nei prossimi mesi con un continuo monitoraggio dei dati e la costruzione di soluzioni condivise”.

Per l'agricoltura la crisi idrica è come quella energetica per l'industria

“La crisi idrica per l’agricoltura è come la crisi energetica per l’industria. Bene dunque la decisione presa oggi sulla possibilità di deroga al deflusso minimo vitale. – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi - il tavolo rimarrà permanente anche per affrontare le particolarità dei singoli territori. Dobbiamo consentire di prelevare acqua dai corpi idrici ribadendo la priorità dell’uso irriguo. Servono anche misure a livello nazionale: chiediamo che i consorzi di bonifica siano inseriti tra i destinatari dei ristori sull’uso della corrente. Sul medio lungo periodo serve un piano invasi da realizzare con il pnrr per infrastrutturare l’Italia con bacini adeguati: oggi accumuliamo solo il 10% dell’acqua piovana. Dobbiamo immagazzinarla per non disperdere un patrimonio”.

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