L'intervento

Conclusi parte dei lavori sulla Ss36, Azione: “Restano interrogativi irrisolti sulla gestione del cantiere”

Azione Lecco ritiene che il tanto tempo perso in coda, le ore di lavoro andate in fumo per i comuni cittadini, il carburante consumato in più ed il maggior inquinamento causato dagli incolonnamenti dei giorni scorsi, abbiano responsabilità ben precise di cui qualcuno deve farsi carico

Conclusi parte dei lavori sulla Ss36, Azione: “Restano interrogativi irrisolti sulla gestione del cantiere”

Conclusi parte dei lavori sulla Ss36, Azione: “Restano interrogativi irrisolti sulla gestione del cantiere”. Azione Lecco prende atto della conclusione di parte dei lavori di miglioramento della sicurezza della S.S. 36, nel tratto compreso tra Annone e Civate. Lavori che, nei giorni scorsi, hanno causato la paralisi di numerose arterie del nostro territorio, non ultima la strada provinciale 58 che da Colle Brianza scende verso Lecco dove lunghe code sono state registrate nel territorio di Galbiate.

Conclusi parte dei lavori sulla Ss36, Azione: “Restano interrogativi irrisolti sulla gestione del cantiere”

“Restano tuttavia degli interrogativi irrisolti, anche alla luce del caos viabilistico degli ultimi giorni, ai quali sarebbe opportuno che chi di dovere fornisca risposte concrete e circostanziate – commentano da Azione –  Ci chiediamo innanzitutto quali siano state le ragioni plausibili che hanno portato ad un’ampia dilazione dei termini di consegna del cantiere (dal 30/11/2025 al 31/01/2026 per la carreggiata principale, addirittura dal 06/09/2025 al 04/02/2026 per la pista ciclo-pedonale nel tratto tra Suello e Civate)”.

Poi ancora: “Viene inoltre da chiedersi per quale motivo ci sia stata una forte accelerazione dei lavori solo nelle ultime settimane, con gravi ripercussioni sulla viabilità ordinaria della S.S. 36 e di tutte le strade statali e provinciali del territorio interessato ai lavori. Ci chiediamo altresì per quale motivo sia mancato un vero e proprio piano di gestione dell’emergenza viabilistica, con il verificarsi di situazioni incredibili quali il caos allo svincolo di Annone, dove il flusso in uscita dalla S.S. 36 da Lecco verso Milano, veniva bloccato dal flusso in immissione nella S.S. 36 in direzione Lecco. Tutto ciò senza che sia stato previsto il benché minimo intervento di regolazione del traffico per provare a smaltire le code, quanto meno negli orari di punta dei pendolari”.

Infine la chiosa: “Azione Lecco ritiene che il tanto tempo perso in coda, le ore di lavoro andate in fumo per i comuni cittadini, il carburante consumato in più ed il maggior inquinamento causato dagli incolonnamenti dei giorni scorsi, abbiano responsabilità ben precise di cui qualcuno deve farsi carico. Con l’auspicio che i lavori messi in campo siano davvero utili alla causa (vista la larghezza della corsia d’emergenza qualche dubbio è lecito) e non il solito palliativo che mette una piccola pezza senza risolvere i problemi strutturali di questa arteria tra le più importanti e trafficate d’Italia”.