Regione Lombardia

Comuni montani, Zamperini: “Risultato importante. Nel lecchese si passa da 48 a 54”

Nel Meratese, con i nuovi criteri, a Colle Brianza si aggiungono Airuno, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoé, Sirtori e Viganò

Comuni montani, Zamperini: “Risultato importante. Nel lecchese si passa da 48 a 54”

Sale in modo significativo il numero dei Comuni riconosciuti come montani nel territorio lecchese: dai 48 della precedente proposta, si passa a 54, grazie ai nuovi criteri definiti dal Ministero per gli Affari regionali e le Autonomie, frutto di un confronto costruttivo con Regioni e autonomie territoriali in Conferenza Unificata.

Comuni montani, Zamperini: “Risultato importante. Nel lecchese da 48 a 54”

La fotografia del territorio lecchese è la seguente: Abbadia Lariana, Ballabio, Calolziocorte, Carenno, Cesana Brianza, Civate, Colle Brianza, Ello, Erve, Galbiate, Garlate, Lierna, Malgrate, Mandello del Lario, Monte Marenzo, Olginate, Oliveto Lario, Pescate, Suello, Valgreghentino, Valmadrera, Vercurago, Barzio, Bellano, Casargo, Cassina Valsassina, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremeno, Dervio, Dorio, Esino Lario, Introbio, Margno, Moggio, Morterone, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Perledo, Premana, Primaluna, Sueglio, Taceno, Valvarrone, Varenna e Lecco. A questi Comuni, con i nuovi criteri, si aggiungono: Airuno, Barzanò, La Valletta Brianza, Santa Maria Hoé, Sirtori e Viganò.

«I territori sono stati ascoltati – dichiara Giacomo Zamperini, Presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia – La nuova classificazione riflette la reale conformazione del territorio pedemontano lecchese, che vede le nostre montagne affacciarsi sui laghi. Così possiamo offrire basi solide per pianificare politiche mirate. Ulteriori correzioni potranno essere valutate nei prossimi mesi: vogliamo che la legge regga su fondamenta solide e rocciose e non venga spazzata via al primo colpo di vento forte».

«Ora non ci fermiamo – prosegue Zamperini –. Stiamo già lavorando alla modifica della legge regionale sul riordino delle Comunità montane della Lombardia, che andrà uniformata alla nuova normativa nazionale. Oggi, ad esempio, sono esclusi i Comuni capoluogo di provincia e quelli sopra i trentamila abitanti. Vogliamo superare questo limite affinché anche comuni montani come Lecco, Varese e Como possano entrare a pieno titolo nelle Comunità montane, rafforzando governance territoriale, progettualità condivisa e capacità di attrarre risorse. Nei prossimi giorni incontrerò anche l’Assessore Regionale alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori per definire gli adeguamenti normativi necessari e garantire piena coerenza tra Roma e Milano».

L’ampliamento dei Comuni montani lecchesi rappresenta un’opportunità strategica per accedere a strumenti dedicati, politiche di sviluppo e nuovi investimenti, con l’obiettivo di sostenere servizi essenziali, contrastare lo spopolamento e valorizzare le specificità della montagna.

«È una vittoria dei territori – conclude Zamperini –. Continueremo a lavorare perché la montagna sia sempre più protagonista delle politiche regionali e nazionali. A tale proposito, continuano le visite della Commissione che presiedo nelle diverse Comunità Montane di Regione Lombardia, affinché si possa arrivare ad una risoluzione sulla montagna, sulla base di una ricognizione chiara delle esigenze e proposte di chi amministra, vive e lavora nelle nostre “terre alte”».