L'INTERVENTO

Chiusa la Sp51, Seguenza: "Manca sicurezza, il Comune poteva e può fare di più"

Da qualche giorno infatti, con la chiusura dell'arteria, tutto il traffico è stato deviato lungo via Milano, strada parallela alla provinciale che sbocca su via Dante poco più sopra del "Brico", con un intersezione giudicata poco sicura dal gruppo di minoranza.

Chiusa la Sp51, Seguenza: "Manca sicurezza, il Comune poteva e può fare di più"
Pubblicato:
Aggiornato:

Chiusa la Sp51, Seguenza: "Il Comune poteva e può fare di più. Qui c'è un problema di sicurezza". Non ha dubbi Luigi Seguenza, consigliere comunale e capogruppo di minoranza, riguardo ai disagi che, dallo scorso lunedì 17 giugno 2024, si stanno verificando lungo via Milano a Castello Brianza in seguito alla chiusura della SP51 per consentire le opere di costruzione del nuovo sottopasso ciclo-pedonale, adiacente al cantiere del nuovo supermercato.

I moduli prefabbricati del nuovo sottopasso

Chiusa la Sp51, Seguenza: "Manca sicurezza, il Comune poteva, e può, fare di più"

Da qualche giorno infatti, con la chiusura dell'arteria, tutto il traffico è stato deviato lungo via Milano, strada parallela alla provinciale che sbocca su via Dante poco più sopra del "Brico", con un intersezione giudicata poco sicura dal gruppo di minoranza.

"Come riportato anche sui giornali - afferma Seguenza - se è vero che da una parte il Comune non è  il responsabile di questo intervento, in capo alla Provincia, è pur vero che dall'altra non è stata pensata o chiesta una soluzione che possa tamponare i problemi di sicurezza che la deviazione su via Milano sta causando. Per fare un esempio, non è vero che il traffico pesante è stato deviato lungo la SS36 come è stato detto perchè, come testimoniano le foto, i camion sono regolarmente in coda insieme alle auto lungo la via. Inoltre, sulla segnaletica della deviazione posta sulla provinciale, c'è scritto che è consigliato dirigersi verso la superstrada e non obbligatorio".

Da lunedì, e per dieci giorni almeno, la viabilità brianzollese sarà quindi costretta a convivere con alcuni disagi. Ma questo già lo si sapeva: "Non contestiamo il disagio in sè - prosegue il capogruppo di minoranza - quello era in evitabile. Ma ribadiamo il fatto che il Comune avrebbe potuto, e secondo noi dovuto, chiedere a Villa Locatelli quantomeno un semaforo che regolasse lo sbocco su corso Dante, così come è stato fatto per i lavori per la posa della fibra ottica, e garantisse un'uscita in sicurezza. Allo stato attuale, senza la presenza di un vigile, di un semaforo o di uno specchio adeguato (quello che c'è non garantisce una buona visuale) svoltare verso Oggiono, ma anche verso Cologna, è un vero pericolo".

WhatsApp Image 2024-06-19 at 12.43.32 (1)
Foto 1 di 3
WhatsApp Image 2024-06-19 at 12.45.19
Foto 2 di 3

L'incrocio con via Dante

WhatsApp Image 2024-06-19 at 12.43.32
Foto 3 di 3

"Secondo noi - ha concluso Seguenza - tutta questa faccenda sarebbe potuta essere gestita meglio. Se fossimo nei panni del Comune, del sindaco o degli assessori quantomeno ci attiveremmo per chiedere un semaforo per i giorni rimanenti, fino al completamento dell'opera. Intanto, la mattina, per percorrere poco più di 100 metri di strada, ci si impiegano almeno 10-15 minuti, rischiano continuamente un incidente. Diteci voi se questa è sicurezza".

Seguici sui nostri canali