In seguito ai fatti avvenuti nel centro storico di Merate nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 gennaio, la minoranza consiliare alza la voce sul tema della sicurezza e del disagio giovanile.
Il gruppo di opposizione Prospettive per Merate hanno infatti presentato un’interrogazione rivolta al sindaco e alla Giunta comunale, chiedendo chiarimenti sugli episodi segnalati, sul ruolo del servizio di vigilanza privata attivato dal Comune e sull’efficacia delle politiche giovanili messe in campo dall’amministrazione.
Caso maranza: “Manca il controllo, crescono degrado e violenza”
Nel documento i consiglieri Massimo Panzeri, Paola Panzeri e Alfredo Casaletto (in prima fila nella foto in copertina) sollecitano risposte puntuali sulle azioni intraprese, sulla presenza delle forze dell’ordine nelle fasce orarie considerate più critiche e sull’esistenza di una strategia strutturata di prevenzione, alla luce del coinvolgimento anche di soggetti minorenni.
Di seguito si allega il testo integrale dell’interrogazione:
Oggetto: interrogazione a norma degli artt. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativamente a gravi episodi di disturbo dell’ordine pubblico, sicurezza urbana e fallimento delle politiche giovanili
Premesso che:
– Nella notte tra venerdì 17 gennaio e sabato 18 gennaio, come riportato dalla stampa locale e da numerose segnalazioni pervenute da cittadini e operatori economici, un gruppo di giovani ha posto in essere gravi comportamenti di disturbo dell’ordine pubblico nel centro storico di Merate;
– Secondo quanto riferito, tali soggetti, dopo aver fatto uso della cosiddetta “droga del palloncino”, hanno prima strappato il tricolore esposto in piazza degli Eroi e poi fatto irruzione in un esercizio pubblico del centro cittadino, generando una situazione di concreto allarme, paura e insicurezza tra cittadini e commercianti;
– Da quanto emerso, alcuni dei soggetti coinvolti risulterebbero minorenni, circostanza che rende i fatti di particolare gravità non solo sotto il profilo dell’ordine pubblico, ma anche sotto quello educativo, preventivo e delle politiche giovanili;
– Gli episodi descritti ovviamente non possono essere derubricati a meri atti di vandalismo o a fatti isolati, ma si inseriscono in un contesto più ampio di crescente degrado, violenza e carenza di controllo, in particolare nelle aree centrali e maggiormente frequentate dai giovani;
– Il Comune di Merate ha attivato, anche a seguito delle sollecitazioni delle opposizioni, un servizio di vigilanza privata armata, presentato dall’Amministrazione come strumento di rafforzamento della sicurezza urbana;
– Numerosi cittadini e commercianti hanno segnalato che, soprattutto a partire dal tardo pomeriggio e nelle prime ore serali – fascia oraria che in questo periodo dell’anno coincide con il buio – non si riscontra una presenza visibile né delle Forze dell’Ordine né del servizio di vigilanza privata, circostanza che contribuisce ad aumentare la percezione di insicurezza e l’assenza di controllo sul territorio.
Considerato che:
– I fatti sopra descritti dimostrano in modo evidente che il tema della sicurezza urbana a Merate è reale, attuale e non ulteriormente rinviabile, e non può essere minimizzato né affrontato con risposte occasionali o meramente comunicative;
– Episodi di tale gravità rappresentano non solo un problema di ordine pubblico, ma evidenziano anche le criticità e il fallimento delle politiche giovanili, che dovrebbero avere una funzione preventiva rispetto a fenomeni di disagio, emarginazione e devianza, soprattutto tra i minori;
– A distanza di quasi due anni dall’inizio del mandato amministrativo, risulta doveroso interrogarsi sugli effetti concreti delle politiche giovanili e delle misure adottate in materia di sicurezza urbana, sulla loro efficacia reale e sull’esistenza o meno di una strategia strutturata e coerente, anziché di interventi episodici e privi di una visione complessiva;
– La presenza visibile e continuativa delle Forze dell’Ordine e dei servizi di vigilanza rappresenta un elemento fondamentale di prevenzione e deterrenza nei confronti di comportamenti illeciti e di violazione delle norme, in particolare nelle aree centrali e nelle fasce orarie più critiche;
– I cittadini, le famiglie e i commercianti hanno diritto a risposte chiare, puntuali e verificabili su questioni che incidono direttamente sulla sicurezza, sulla vivibilità e sulla qualità della vita della città.
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere:
– Se l’Amministrazione comunale fosse a conoscenza dei fatti avvenuti nella notte tra venerdì 17 gennaio e sabato 18 gennaio e, in caso affermativo, da quando e attraverso quali canali istituzionali ne sia venuta a conoscenza, nonché se intenda riferire formalmente in Consiglio comunale in merito a quanto accaduto, fornendo una ricostruzione puntuale e completa dei fatti e delle azioni intraprese;
– Quali iniziative concrete e immediate siano state adottate o si intendano adottare per fronteggiare episodi di questo tipo e prevenirne il ripetersi, anche attraverso un coordinamento efficace con le Forze dell’Ordine;
– Se l’Amministrazione comunale sia a conoscenza delle numerose segnalazioni pervenute da cittadini e commercianti del centro cittadino, secondo cui, a partire dal tardo pomeriggio – fascia oraria che in questo periodo dell’anno coincide con il buio – non risulterebbe una presenza visibile né delle Forze dell’Ordine né del servizio di vigilanza privata attivato dal Comune, e quali valutazioni intenda trarne, considerato che tale presenza rappresenta un fondamentale strumento di prevenzione e deterrenza nei confronti di comportamenti illeciti e di violazione delle norme;
– Quale sia stato il ruolo del servizio di vigilanza privata attivato dal Comune in occasione dei fatti descritti e come l’Amministrazione valuti, alla luce di quanto accaduto, l’efficacia reale di tale strumento;
– Se l’Amministrazione ritenga il servizio di vigilanza privata, così come attualmente strutturato, adeguato e sufficiente, oppure se non ritenga necessario rivederne modalità operative, orari di servizio, ambiti di intervento e sistemi di controllo;
– Quali politiche giovanili siano state concretamente attuate dall’inizio del mandato ad oggi, con quali risorse, strumenti e risultati misurabili, considerato che gli episodi descritti coinvolgono anche soggetti minorenni;
– Se esista una strategia organica e strutturata di prevenzione del disagio giovanile e della devianza e, in caso affermativo, quale sia, con quali obiettivi, strumenti e risorse;
– In che modo l’Amministrazione intenda affrontare in modo serio e non generico il doppio problema della sicurezza urbana e del disagio giovanile, prendendo atto che gli strumenti finora adottati non hanno prodotto risultati evidenti;
– Se l’Amministrazione non ritenga di dover assumere una responsabilità politica rispetto alle evidenti criticità emerse, sia sul fronte della sicurezza sia su quello delle politiche giovanili.
Per la presente interrogazione non è richiesta risposta scritta.
I Consiglieri comunali
Paola Panzeri
Massimo Panzeri
Alfredo Casaletto