Prevenzione

Casatenovo, stop a fuochi, falò e barbecue all’aperto: ordinanza contro il rischio incendi

Il sindaco Filippo Galbiati firma il provvedimento dopo i numerosi roghi di agosto: vietati anche fuochi d’artificio e lanterne cinesi. Le limitazioni riguardano pure le proprietà private

Casatenovo, stop a fuochi, falò e barbecue all’aperto: ordinanza contro il rischio incendi

Niente falò, fuochi per bruciare sterpaglie, barbecue all’aperto, fuochi d’artificio e nemmeno lanterne cinesi. A Casatenovo scatta una stretta contro il rischio incendi dopo un’estate segnata dai numerosi roghi che hanno interessato il Lecchese e altre zone della Lombardia.

Il sindaco Filippo Galbiati ha firmato un’ordinanza che introduce una serie di divieti su tutto il territorio comunale, intervenendo sia su alcune pratiche diffuse in agricoltura sia sulle attività legate al tempo libero e agli eventi.

Le piogge degli ultimi giorni hanno contribuito ad abbassare il livello di pericolo, ma quanto accaduto nel corso di agosto ha evidentemente suggerito all’Amministrazione di adottare misure più severe. A pesare è anche quanto successo sul monte Moregallo, dove un vasto incendio ha interessato per giorni il versante lecchese.

Vietati falò, bracieri e griglie anche nelle proprietà private

Il provvedimento stabilisce il divieto di accendere qualsiasi tipo di fuoco all’aperto sul territorio di Casatenovo. La limitazione riguarda le zone verdi, i parchi, i boschi e le aree agricole, ma non soltanto.

Nell’ordinanza rientrano infatti anche bracieri, griglie e falò accesi nelle proprietà private, comprese pertinenze di abitazioni, depositi e magazzini.

Una stretta che interessa dunque direttamente anche i privati e che punta a ridurre il più possibile quelle situazioni che, soprattutto durante periodi particolarmente secchi, potrebbero innescare incendi difficili da controllare.

Stop anche a fuochi d’artificio e lanterne cinesi

Il divieto coinvolge inoltre gli spettacoli pirotecnici e il lancio delle cosiddette lanterne cinesi. Una disposizione destinata ad avere conseguenze anche sull’organizzazione degli eventi privati.

Casatenovo ospita infatti diverse ville utilizzate per matrimoni, ricevimenti e cerimonie, dove fuochi d’artificio e lanterne luminose vengono talvolta inseriti tra le proposte destinate agli sposi. Con l’ordinanza in vigore queste iniziative non potranno essere effettuate.

Il precedente dei fuochi alla fiera di San Gaetano

Il provvedimento ha sollevato anche qualche interrogativo. C’è chi ha ricordato come il rischio incendi fosse già presente alla fine di luglio, quando in occasione della tradizionale fiera di San Gaetano lo spettacolo pirotecnico si era comunque svolto regolarmente.

In quel momento, tuttavia, l’ordinanza non era ancora stata adottata e quindi non esisteva il divieto introdotto successivamente dal Comune.

Resta ora da capire anche per quanto tempo le nuove limitazioni rimarranno in vigore e come verranno effettuati i controlli sul rispetto delle disposizioni, soprattutto quando si tratta di fuochi accesi all’interno delle proprietà private.

Divieto solo per l’estate o anche nei prossimi mesi?

Un altro interrogativo riguarda la durata della stretta. Se il provvedimento dovesse essere mantenuto anche durante l’autunno e l’inverno, infatti, la questione potrebbe andare oltre la sola prevenzione degli incendi.

Con l’arrivo della stagione fredda torna tradizionalmente d’attualità anche il tema dei falò legati alle rievocazioni e alle tradizioni contadine, appuntamenti nei quali all’attenzione per la sicurezza si aggiunge quella per le emissioni e l’inquinamento atmosferico.

Per il momento, comunque, la linea scelta dall’Amministrazione è netta: a Casatenovo niente fiamme all’aperto, con un provvedimento che coinvolge attività agricole, momenti di svago ed eventi privati.