L'intervento

Campsirago: tutte le risposte dell’Amministrazione e le perplessità della minoranza

Il testo integrale della risposta fornita dall’Amministrazione comunale di Colle Brianza all’interpellanza sul recupero dell’antico borgo di Campsirago, letta lo scorso 22 dicembre, in Consiglio comunale dal consigliere delegato Ettore Anghileri

Campsirago: tutte le risposte dell’Amministrazione e le perplessità della minoranza

Campsirago: tutte le risposte dell’Amministrazione e le perplessità della minoranza. Una lunga, dettagliata e per certi tratti surreale “autodifesa”. È questo il senso della risposta fornita dall’Amministrazione comunale di Colle Brianza all’interpellanza sul recupero dell’antico borgo di Campsirago, letta lo scorso 22 dicembre, in Consiglio comunale dal consigliere delegato Ettore Anghileri.

Il nodo della “fitodepurazione”

Sul nodo della fitodepurazione, il Comune respinge con decisione ogni allarme: l’impianto è ultimato e i residenti – sostiene Anghileri – non avrebbero mai manifestato preoccupazioni e le notizie apparse sul nostro Giornale sarebbero state addirittura accolte con stupore dagli abitanti. Una ricostruzione che però contrasta con il racconto dei residenti e che l’Amministrazione attribuisce, non senza una punta polemica, alle perplessità espresse in passato dagli stessi esponenti oggi all’opposizione.

Di seguito la risposta in merito dell’Amministrazione comunale:

“Il consigliere delegato all’attuazione del progetto di recupero e valorizzazione dell’antico borgo di Campsirago (Ettore Anghileri, ndr) è costantemente presente in sito e in questi mesi ha più volte interloquito con i residenti proprietari/affittuari degli immobili in ordine all’avanzamento dei lavori ed in modo particolare riguardo alle modalità di funzionamento dell’impianto di fitodepurazione. Nessuna delle persone con le quali ha avuto colloqui ha manifestato apprensioni, come invece è stato riportato da un giornale locale nelle settimane scorse e citato in parte nell’interpellanza alla quale qui si provvede a rispondere. Anzi va detto che la notizia giornalistica ha provocato alcune telefonate da parte di cittadini di Campsirago stupiti che chiedevano come mai fosse uscito un tale articolo. I lavori all’impianto sono ultimati.

Incontro pubblico con cittadini in Campsirago – Tutti i proprietari degli immobili privati sono stati coinvolti con un incontro in sito tenuto il 23 giugno 2025, nel corso del quale sono stati indicati loro i punti di allaccio alla dorsale che corre lungo la via San Bernardo, utilizzando tratti delle condutture esistenti che attualmente portano i liquami nelle fosse imhoff che sono posizionate a valle della via San Bernardo. In occasione di un incontro pubblico organizzato a Campsirago dal Gruppo consiliare di minoranza “Colle è ascolto innovazione cultura” in occasione delle scorse elezioni amministrative, il candidato sindaco del gruppo stesso ebbe a significare la propria perplessità circa il progetto di fitodepurazione che l’Amministrazione Comunale, guidata dalla sindaca Tiziana Galbusera, aveva in programma (senza indicare una soluzione alternativa).

“Excursus storico” – Vogliamo qui ricordare brevemente che di smaltimento delle acque reflue nella località di Campsirago con la realizzazione di impianto di fitodepurazione si incominciò a parlare nel lontano febbraio 2006. Protagonista della proposta fu Lega Ambiente, che in quel periodo operava in Campsirago in convenzione con l’Amministrazione comunale, e che in proposito aveva fatto uno studio che suggeriva, vista la lontananza della frazione di Campsirago da Cagliano (primo punto utile di attacco all’impianto fognario comunale), come l’ unica soluzione possibile per il trattamento delle acque reflue di Campsirago fosse la formazione di un impianto di fitodepurazione.

Inoltre, lo studio segnalava all’Amministrazione Comunale la possibilità di accedere ad un bando emesso dalla Regione Lombardia, con scadenza 16 marzo 2006, ed allegava una proposta progettuale di massima con un quadro economico di costo dell’opera di euro 50.000,00. Dopo18 mesi, settembre 2007, l’allora sindaco Marco Manzoni inoltrò richiesta alla Provincia di Lecco di un significativo contributo per la progettazione dell’impianto di fitodepurazione e per l’acquisizione dell’area per realizzare le vasche; con successiva nota veniva inoltrato alla Provincia un quadro economico di spesa di euro 92.000,00. Nel dicembre 2007 la provincia faceva sapere all’Amministrazione Comunale di aver deliberato un contributo di euro 35.000,00 a favore del comune finalizzato alla progettazione e alla realizzazione dell’impianto di fitodepurazione in località Campsirago, a cui è seguito un protocollo di intesa tra la Provincia e il Comune sulle modalità di erogazione del contributo stesso.

Nel corso degli anni successivi l’argomento venne ripreso a fasi alterne dall’Amministrazione Manzoni, sia nei rapporti con ATO per la richiesta di contributo (marzo 2015) e Idrolario (ora LRH) con esito negativo. Si presume che il contributo di euro 35.000,00 promesso dalla provincia non venne utilizzato. Nel bilancio comunale degli anni 2008 e 2009 fu iscritto uno stanziamento di euro 35.000,00 (contributo della provincia). Importo che è stato ripreso nel bilancio 2015, poi successivamente stralciato non avendo fatto nulla in proposito.Senonché nel marzo 2017, un verbale di sopralluogo dell’Arpa, a seguito di segnalazioni di cittadini, comunicava alla provincia che in località Campsirago si verificava uno sversamento di liquami dalle fosse asettiche, fosse quest’ultime prive di autorizzazione da parte della Provincia. L’Amministrazione Manzoni di allora cercò in qualche modo di superare il problema inviando documentazione ritenuta carente da parte della stessa provincia che non rilasciò mai alcuna autorizzazione. La pratica non è mai stata regolarizzata tant’è che la Regione Carabinieri Forestale “Lombardia” Stazione di Lecco comminò nel 2019 a Tiziana Galbusera, appena nominata, in qualità di sindaca pro-tempore del Comune di Colle Brianza, l’infrazione per la mancanza di autorizzazione allo scarico.

Perché l’opera non è stata finanziata/cofinanziata dall’ATO, ovvero dal gestore Lario Reti Holding S.p.a. –  Il 9 settembre 2022 l’Amministrazione Comunale ha inviato all’ATO una richiesta di finanziamento/contributo; questo Ente non ha ritenuto di aderire alla richiesta in quanto l’area di Campsirago non è servita, ne sarebbe stata area da servire, come risulta dalla “tavola generale agglomerato” del Piano D’Ambito (ottobre 2022).

Nel bilancio comunale 2023 l’opera era stata completamente finanziata per euro 380.000,01 senonché nell’economia di un intervento finanziato con il PNRR si è chiesto al Ministero della Cultura di utilizzare la somma liberata di euro 130.900,00 per contribuire alla realizzazione dell’impianto di fitodepurazione.

Gestione post collaudo e costi a carico del bilancio comunale – Nell’incontro con ATO e LRH, avvenuto il 19 novembre 2025, si è convenuto che, una volta collaudato l’impianto di fitodepurazione di Campsirago verrà preso in carico per la gestione da LRH, e l’ATO inserirà Campsirago in area servita.

L’impianto di fitodepurazione progettato e attuato è stato calcolato per 120/AE (abitanti equivalenti), calcolati su tutti gli immobili (proprietà comunale e privati) della frazione e non soltanto sulle abitazioni di proprietà pubblica, come era stato ipotizzato dalla Amministrazione precedente. Nei primi giorni di gennaio 2026 verrà trasmessa alla provincia la richiesta di autorizzazione allo scarico nel valletto affluente del Molgora. Successivamente si procederà agli allacci degli immobili di proprietà comunale (i cui costi saranno a carico del Comune), a seguire le utenze private con costi a carico dei proprietari degli immobili. La dismissione delle vasche imhoff avverrà ad avvenuto collaudo positivo dell’impianto. Quindi nessun costo di gestione e manutenzione sarà a carico del bilancio comunale”.

La viabilità e i parcheggi

Sulla viabilità e sui parcheggi, il Comune ammette che non ci saranno nuovi posti auto a Campsirago e che quelli oggi “tollerati” in piazza San Bernardo verranno eliminati. La strada di collegamento con Cagliano sarà messa in sicurezza, ma senza promesse di interventi risolutivi. Un ridimensionamento che stride con l’ambizione di trasformare il borgo in polo culturale e turistico.

Questa la risposta integrale dell’Amministrazione comunale:

“Per la realizzazione dell’area mercato non verrà soppresso alcun posto auto considerato che l’attività mercantile verrà organizzato in accordo con l’associazione dei coltivatori durante le iniziative ludico/culturali che saranno realizzate nel corso dell’anno. Nel prossimo futuro in Campsirago non ci saranno nuovi parcheggi. Quelli utilizzati al momento in piazza San Bernardo (nonostante il divieto) verranno eliminati una volta pavimentata la piazza, i cui lavori avranno inizio nel mese di aprile 2026 per essere ultimati nel mese maggio/giugno 2026. Nel PGT sono previste due aree destinate a parcheggio in località Cagliano.

Strada di collegamento Cagliano Campsirago –  Nella variazione di bilancio approvata in CC il 28/10/2025 è stata stanziata una quota di euro 210.000,00 per un primo intervento. Ai progettisti è stato indicato di intervenire con una progettazione di messa in sicurezza delle aree soggette a scivolamento della careggiata e prevedere, compatibilmente con le risorse disponibili, slarghi di manovra in alcuni punti stradali.

Relativamente allo scivolamento a valle del tratto di strada in prossimità dell’accesso al borgo va evidenziato che i lavori di allargamento realizzati a suo tempo sono stati eseguiti purtroppo con sistemi di ingegneria naturalistica leggera (realizzazione con telaio ligneo e successivo riempimento con materiale eterogeneo di granulometria fine e di scarsa capacità drenante). Riassumendo è stata allora realizzata un’opera non idonea a sostenere l’utilizzo per la quale era stata prevista”.

L’ex chiesa di San Bernardo e ostello

Ex chiesa, ostello, spazi culturali: il progetto complessivo viene difeso come scelta “lungimirante” contro la speculazione e il degrado. Campsirago, nelle parole dell’Amministrazione, diventa simbolo di una “capitale naturale” votata a cultura, turismo lento e residenze artistiche. Una visione, quasi ideale, che però lascia aperta una domanda politica di fondo: quanto questa trasformazione risponda davvero alle esigenze della comunità locale e quanto invece segua una strategia calata dall’alto.

“Ex chiesa di San Bernardo – Tale edificio non è già ora a destinazione religiosa in quanto sconsacrato. Ma è stato valutato meritevole di una nuova destinazione a favore della collettività. La funzione principale che rivestirà lo spazio restaurato sarà: sala espositiva, area di pubblico spettacolo al chiuso (circa 30-40 posti) e sala di comunità. Le attività principali saranno connesse a residenze artistiche, attività di spettacolo dal vivo, esposizioni artistiche e di altro tipo, incontri e assemblee ed altro. Nell’ambito dell’accordo di Partenariato Speciale Pubblico Privato l’immobile potrà anche essere gestito dal partner privato in accordo con l’Amministrazione Comunale.

Ostello – L’affidamento e la gestione avverranno tramite una pubblica richiesta di manifestazione di interesse che sarà promossa nei primi mesi del 2026. Nel piano di valorizzazione degli immobili autorizzato dalla Regione Lombardia è previsto un introito da parte del Comune di un canone mensile di euro 500,00. Le spese di gestione e manutenzione ordinaria dell’immobile saranno a carico del soggetto che risulterà affidatario.

Campsirago potrebbe diventare una delle tante tappe del cd “cammino lento” che da Milano, attraverso percorsi dedicati, può raggiungere località dell’alta Lombardia, arrivare in svizzera e oltre. Peraltro, nel nostro comune sta aumentando l’offerta di piccole strutture turistiche che rispondono chiaramente ad una richiesta di un crescente mercato di turismo incentrato sulla natura/ambiente/ tranquillità. E’ una sfida alla quale non possiamo sottrarci. Inoltre, l’attività di Scarlattine Progetti (che vedrà una presenza costante tutto l’anno per lo sviluppo di nuove iniziative culturali da portare in tournée in Italia/Europa, con corsi residenziali) necessiterà di un luogo cui soggiornare. Il quadro economico dell’intervento ammonta a euro 203.107,88, come da delibera della giunta comunale n°119 del 19/11/2025″.

Fondi finora spesi e cronoprogramma dei lavori

Nella risposta fornita dall’Amministrazione comunale al gruppo di minoranza, ampio spazio è stato dedicato ad una precisa e dettagliata rendicontazione di quanto finora svolto nel borgo di Campsirago, anche e soprattutto in merito ai fondi spesi.

Fondi finora spesi e rendicontati, oneri a carico del bilancio comunale e cronoprogramma lavori – Costi sostenuti alla data del 4 dicembre 2025 ammontano a euro 740.668,28, per lavori/forniture/servizi, ai quali va aggiunta la somma di cofinanziamento di euro 180.000,00 dal partner Scarlattine Progetti ETS per un totale di euro 920.688,28, dei quali: Euro 320.144,78 per lavori; Euro 570.668,17 per forniture/servizi/attività culturali, di cui euro 180.000,00 di cofinanziamento; Euro 29.855,33 quota liquidata al RUP

Gli anticipi ottenuti dal Ministero della Cultura MIC, sempre alla data del 4 dicembre 2025, sommano euro 797.336,82, con un delta positivo di euro 56.668,54. Gli oneri a carico del bilancio comunale alla data del 4 dicembre 2025 sono stati di euro 3.403,06 per l’anno 2023, euro 263,89 anno 2024, euro 2.686,14 anno 2025.

Cronoprogramma dei lavori:

  • Gennaio 2026, avvio dei lavori di ristrutturazione degli immobili destinanti all’Ostello, al Granaio delle idee e sistemazione dell’area del teatro a cielo aperto, sito all’interno dei corpi di fabbrica di Palazzo Gambassi, (ripresa dell’intonaco della facciata esterna del Palazzo medesimo ala ovest, tinteggiatura delle parti lignee, recupero del funzionamento del forno a legna posto nel loggiato della struttura medesima e formazione di nuove tribune con materiale ligneo in sostituzione delle attuali). I lavori saranno ultimati nel corso del mese di aprile 2026;
  • Febbraio 2026, avvio dei lavori di risanamento conservativo della ex chiesa San Bernardo riguardante il primo lotto corrispondente alle opere finanziate dal PNRR: allestimento cantiere; risanamento della copertura, consolidamento delle murature e delle superfici esterne con la messa in sicurezza delle stesse; opere edili interne al rustico, vespaio, serramenti, opere di consolidamento strutturale; predisposizione degli impianti elettrici e speciali. La ultimazione dei lavori è programmata per il mese di maggio/giugno 2026. Un secondo lotto prevede il completamento di tutte le opere, relativamente alle quali è stato richiesto un finanziamento a fondo perduto di euro 180.000,00, partecipando al Bando GAL scaduto lo scorso mese di ottobre;
  • Aprile 2026, inizio lavori di pavimentazione della piazza San Bernardo, ripresa di alcuni lavori al lavatoio e sistemazione del sentiero romanico (vicolo Strigatti verso la piazza San Bernardo). La conclusione è prevista per il mese maggio/giugno 2026. A mero titolo informativo tanto per avere contezza delle opere realizzate negli ultimi cinque anni in Campsirago escluse dai finanziamenti del PNRR: Risanamento conservativo dell’ala Est Palazzo Gambassi, con il rifacimento parziale della copertura pericolante, il risanamento dei muri perimetrali, delle solette, serramenti e una nuova partizione degli spazi interni, con la realizzazione di nuovi locali per la produzione e realizzazione di nuovi spettacoli da portare in scena ed in tournée.

Primo lotto: intervento di recupero ala Est Palazzo Gambassi euro 125.000,00 di cui euro 76.489,63 finanziato dal GAL4 Parchi Lecco e Brianza, ed euro 48.510,37 dal bilancio Comunale; Progetto di variante riguardante il completamento del rifacimento della restante copertura dell’ala est per euro 56.153,24 il cui costo è stato finanziato per euro 39.000,00 da parte dello stato (Decreto crescita 34/199), ed euro 17.153,24 dal bilancio comunale;

Secondo lotto, Completamento e sistemazione degli spazi interni con formazione di nuovi impianti elettrici, meccanici per un costo complessivo dell’intervento (compresa la fornitura di cucina industriale e tutto l’occorrente necessario) di euro 424.000,00, di cui 324.198,84 sostenuti dal Gal4 Parchi Lecco e Brianza e Regione Lombardia (euro 179.450,40+144.748,44) ed euro 99.801,16 da Scarlattine Progetti.

In sostanza per l’intervento di recupero dell’ala Est di Palazzo Gambassi, che ha avuto un costo di euro 605.153,24, di cui euro 65.663,61 a carico del bilancio comunale, il contributo dell’amministrazione comunale è risultato essere soltanto dell’10,85%, con un sensibile aumento del valore immobiliare di Palazzo Gambassi di proprietà comunale”.

(Foto Campsirago Residenza)

Le conclusioni dell’Amministrazione

La risposta del Comune chiude invocando un impegno corale per far vivere il borgo. Ma il tono assertivo, a tratti autocelebrativo, sembra più voler mettere a tacere le critiche che aprire un confronto. E se l’obiettivo era rassicurare, il rischio è che il dibattito su Campsirago sia tutt’altro che chiuso.

“La scelta amministrativa di voler evitare una speculazione su Campsirago è stata una decisione lungimirante che questa amministrazione intende perseguire. Il risanamento del borgo è stata una scelta obbligata per fermarne il degrado. Il PNRR ha dato un importante opportunità al nostro Comune. L’utilizzo dei finanziamenti concessi dal Ministero della Cultura, che prevede il recupero di immobili di proprietà comunale nell’ambito di un consolidamento della attività artistica e culturale è stato un contributo importante per la rinascita del borgo stesso. È stata una opportunità che non si ripresenterà.

Si ritiene che il risanamento edilizio degli immobili di proprietà comunale da tempo non occupati e che erano destinati ad inesorabile degrado sia stata una buona scelta così come il loro futuro utilizzo per piccole attività artigianali possa contribuire a tenere vivo l’ambiente e valorizzarlo.

Le scelte sull’insediamento a Campsirago di attività culturali e di residenze di proprietà comunale erano già state effettuate dalle precedenti amministrazioni e tutte le opere ora realizzate puntano alla valorizzazione di un ambiente comunque particolare ed unico nel territorio brianzolo.

Campsirago ben rappresenta l’idea di “capitale naturale” che si sta sempre di più diffondendo. In una società sempre più stressata, anche il turismo esprime una gran voglia di naturalità e benessere, bisogni ai quali anche Colle Brianza può in questo modo dare il proprio contributo. Si ritiene debba esserci un serio impegno da parte di tutta la comunità collese affinché il borgo di Campsirago diventi sempre più attrattivo e continui a vivere.

La Giunta comunale:

Tiziana Galbusera – sindaca

Massimo Pirola – assessore e vicesindaco

Maurizio Perego – assessore”.

I dubbi e le perplessità restano

Un intervento che ha provato a smontare punto per punto le critiche e i dubbi mossi dal gruppo di minoranza “Colle è”, ma che ha finito per alimentare nuove perplessità: “Bene aver ricevuto una risposta dettagliata su tutto quello che abbiamo chiesto – il commento del capogruppo di minoranza Marco Manzoni – Ma, forse non comprendendo il reale senso della nostra interpellanza o forse volutamente, l’Amministrazione non ha voluto intervenire in merito all’incontro chiesto dai cittadini. L’obiettivo, come chiaramente indicato nell’interpellanza ma anche dalla stampa, era quello di un incontro illustrativo e informativo in loco, alla presenza dei residenti e dello stesso Michele Losi, per illustrare l’intero progetto di riqualificazione del borgo, con particolare attenzione alla strada di accesso, e alle attività future. In questo senso, quello che si evince dalla risposta del Comune è la non volontà e disponibilità di cui non ci resta che prendere atto.”.