Economia

BCC Triuggio e Valle del Lambro, all’assemblea anche Cottarelli: “Il rapporto col territorio è la nostra forza”

Approvato il bilancio 2025 con utile netto da 9,2 milioni. Il presidente Pirola: "Quest'anno abbiamo voluto creare l'evento con tavole rotonde". L'economista: "Le BCC conoscono le imprese, decidono gli umani non gli algoritmi"

BCC Triuggio e Valle del Lambro, all’assemblea anche Cottarelli: “Il rapporto col territorio è la nostra forza”

Si è svolta mercoledì 29 aprile a Triuggio l’assemblea ordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Triuggio e della Valle del Lambro, che ha approvato il bilancio 2025. Un’assemblea da tutto esaurito che ha visto la sala teatro piena in ogni ordine di posti e che quest’anno ha cambiato format, inserendo due tavole rotonde per rendere l’incontro più dinamico e formativo.

I numeri approvati confermano la solidità dell’istituto: utile netto di 9,2 milioni di euro (il secondo più alto nella storia della banca), Prodotto Bancario Lordo a 1 miliardo e 777 milioni (+130 milioni sul 2024), raccolta complessiva a 1 miliardo e 323 milioni (+8,53%), impieghi verso la clientela a 454,3 milioni (+5,93%). Il patrimonio è cresciuto da 70,5 a 89,3 milioni in soli due anni (+22%), con un CET1 al 27,27% e sofferenze ridotte al 2,78%.

Un’assemblea rinnovata con Cottarelli protagonista

“Sono stato nominato a maggio dell’anno scorso, ma di fatto essendo già dentro nella compagine del consiglio di amministrazione, prima come collegio sindacale poi come vicepresidente, già partecipavo ai consigli e mi sentivo la maglia della BCC molto addosso”, racconta il presidente Modesto Pirola. “Non ho avuto difficoltà, ma soprattutto ho avuto l’aiuto di tutto il nuovo consiglio di amministrazione”.

Quest’anno Pirola ha voluto dare una svolta all’assemblea: “Ho voluto creare l’evento, non fare solo l’aspetto burocratico di approvare un bilancio secondo il codice civile. Ho inserito due tavole rotonde: una più tecnica, invitando Carlo Cottarelli, noto economista, con l’aiuto della moderatrice Maria Angela Pira, giornalista di Sky; e poi sotto l’aspetto cooperativistico una tavola rotonda con le fondazioni della banca, la persona del nostro ex presidente Silvano Camagni, e due realtà locali: la Fondazione Aldo Moro di Valmadrera, che si occupa di formazione scolastica, e una cooperativa sociale del territorio. Si è parlato molto di sociale, di solidarietà, di aiuto alle persone”.

Cottarelli: “Il vostro vantaggio? Conoscere il territorio”

Protagonista della prima tavola rotonda è stato Carlo Cottarelli, economista ed ex commissario alla spending review, che dopo aver analizzato lo scenario economico e geopolitico internazionale ha sottolineato il valore distintivo delle banche di credito cooperativo.

“Il vantaggio delle BCC è piuttosto evidente: avere un rapporto col territorio che le grandi banche ancora non riescono ad avere“, ha affermato Cottarelli. “Io mi sento molto fortunato perché essendo di Cremona ho una banca cremonese dove posso prendere il telefono e parlare con una persona. Questo è il vantaggio: avere un rapporto personale è la vostra forza”.

L’economista ha evidenziato come le BCC conoscano direttamente le imprese del territorio: “Non vi basate sull’algoritmo. Certo, gli algoritmi servono, bisogna digitalizzare, ma le due cose non sono incompatibili. Alla fine sono gli umani che devono decidere sulla base della conoscenza delle persone, della professionalità, dell’attività di certe imprese. In una situazione di incertezza questo può aiutare particolarmente”.

Cottarelli ha poi lanciato un monito: “Non c’è dubbio che in questo secolo ci sia incertezza, si spera che le cose cambino, ma temo che aumenterà. C’è un elemento di fondo che è cambiato: nel mondo prima c’era soltanto una superpotenza, gli Stati Uniti, adesso ce ne sono due, Stati Uniti e Cina. Questo è l’elemento che caratterizza il ventunesimo secolo. Speriamo finisca bene, ma questo crea un elemento di incertezza che non abbiamo conosciuto negli ultimi due o tre decenni”.

I risultati del 2025 e le prospettive

“Possiamo dire di essere effettivamente soddisfatti dell’esercizio appena trascorso, in quanto siamo riusciti a riconfermare l’andamento positivo di tutti i nostri indici”, commenta il direttore generale Marco Rho. “Nel 2025 abbiamo avuto una crescita importante del nostro prodotto bancario lordo: è cresciuto di circa 130 milioni di euro, di cui 105 milioni sono riferiti alla crescita della raccolta, mentre 25 milioni è stato l’incremento degli impieghi”.

Sul risultato economico Rho è particolarmente orgoglioso: “L’esercizio ha prodotto un utile netto di 9 milioni e 200mila euro, che è il secondo risultato migliore della storia della banca. L’utile è molto importante perché ci permette di proseguire nel nostro cammino di patrimonializzazione e di continuare e migliorare tutte le assistenze che facciamo anno dopo anno sul territorio, anche le iniziative di stampo benefico”.

Giovani e nuove filiali: la banca guarda al futuro

Un punto di orgoglio per la BCC è la politica di assunzioni: “Nel 2025 la banca ha effettuato assunzioni rivolte a una fascia di giovani, persone che hanno da poco terminato il loro percorso di studi e da qualche mese stanno iniziando a esprimersi nel mondo del lavoro. Questo ci ha dato un’enorme soddisfazione”, spiega Rho.

Grande attenzione anche all’espansione territoriale. La filiale di Monza, aperta lo scorso ottobre in piazza Garibaldi 7, sta dando risultati positivi: “Abbiamo approntato questo layout con un’osservanza ai criteri ESG, molto incline al benessere delle risorse e con un taglio innovativo. L’andamento è sicuramente positivo. Per noi la piazza di Monza è la nostra piazza di riferimento, quindi ci abbiamo investito tanto e il nostro obiettivo sarà consolidare il più possibile le numeriche di questa filiale, che già oggi posso ritenere estremamente soddisfacenti”.

Per il futuro, Rho conferma l’interesse per ulteriori espansioni: “I nostri prossimi passi ci vedono favorevoli per ampliare la nostra zona territoriale. Ricordo che operiamo da Lecco a Monza e ci piacerebbe un’espansione che potrebbe avvenire tramite apertura di nuove filiali, ma siamo anche disponibili sul mercato. Ci sono tante filiali che derivano da accorpamenti bancari, quindi saremo interessati a valutare anche questa possibilità”.