Il caso

Aumentano i buoni pasto, a Terno d’Isola i genitori ritirano i figli dalla mensa

La decisione presa dalla Giunta del sindaco Gianluca Sala prima di Natale ha fatto infuriare diverse famiglie

Aumentano i buoni pasto, a Terno d’Isola i genitori ritirano i figli dalla mensa

Una decisione presa dalla Giunta a ridosso del Natale, tariffe dei buoni pasto che si alzano improvvisamente e decine di famiglie che come forma di protesta contro l’Amministrazione comunale ritirano i bambini dal servizio mensa.

Si è aperto all’insegna delle polemiche il 2026 per il sindaco di Terno d’Isola Gianluca Sala e per i suoi assessori, travolti da una sollevazione popolare senza precedenti in paese, ma anche nel resto del territorio dell’Isola.

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Mensa e rincari, polemiche a Terno d’Isola

A mandare su tutte le furie un centinaio di mamme e papà è il fatto che la decisione di incrementare il costo dei buoni mensa e di ridurre le fasce Isee da cinque a tre sia stata presa ad anno scolastico in corso.

Nel piano di diritto allo studio approvato nel Consiglio comunale di fine ottobre, infatti, l’Assise aveva confermato le tariffe concordate con l’azienda erogatrice del servizio (la Sercar) in una forbice compresa tra 2,95 e 5,15 euro, con cifre «calmierate» per redditi fino a 15mila euro; il 18 dicembre però la Giunta ha cambiato le carte in tavola – poteva farlo, nel Piano era inserita la possibilità di variare le cifre – portando le tariffe, in virtù della riassegnazione del servizio alla stessa società, da un minimo di 3,75 a un massimo di 6,05, con l’abbassamento della fascia massima da 15mila a 8mila euro di reddito.

Senza più lo sconto previsto in precedenza per il terzo figlio (che riguarderebbe solo una mezza dozzina di nuclei).

Una bella «botta», insomma, per numerose famiglie, che si sono fatte sentire, ritirando come forma di protesta i bambini dal servizio che fino a prima di questo caso forniva pasti a circa 400 alunni.

Sul piede di guerra, come prevedibile, anche le minoranze, disposte a portare la questione anche in Consiglio.

“Abbiamo scritto al Sindaco e al Comitato genitori x rendere nota la posizione e la proposta dei tre gruppi di opposizione rispetto alla questione dell’aumento delle tariffe mensa, e alla modifica delle fasce di agevolazione, deciso dalla Giunta comunale il 18.12.2025. Inspiegabile che dopo aver confermato le tariffe in consiglio comunale il 23.10.2025, si proceda a modifiche con riferimento all’esito della gara d’appalto reso ufficiale il 22.12.2025.
Auspichiamo un confronto tra le parti che tenga conto del patto di lealtà tra comune e cittadini che deve guidare l’azione di governo” ha scritto sui social il capogruppo di Terno Attiva Eugenio Alborghetti.

L’assessore all’Istruzione Anna Senes, contattata per commentare la vicenda, è risultata irreperibile.