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l'INTERVENTO

"ASST Lecco: uno schiaffo ai 1578 elettori della Rappresentanza Sindacale Unitaria RSU"

Pubblichiamo la presa di posizione della Segreteria FP CGIL Lecco

"ASST Lecco: uno schiaffo ai 1578 elettori della Rappresentanza Sindacale Unitaria RSU"
Attualità Lecco e dintorni, 23 Novembre 2021 ore 12:54

Riceviamo e integralmente pubblichiamo la presa di posizione della Segreteria FP CGIL Lecco

 

La sottoscrizione dell’accordo decentrato 2021, oltre a non vedere le firma della FP CGIL Lecco, non è ratificato dalla Rappresentanza sindacale unitaria RSU. È uno “schiaffo” ai 1578 lavoratrici e lavoratori, che nel 2018 hanno dato con il loro VOTO DEMOCRATICO il mandato a 36 delegati per contrattare al tavolo con l’ASST di Lecco.

Per la FP CGIL di Lecco si tratta di uno strappo sia delle regole contrattuali sia delle norme che regolano la rappresentanza e rappresentatività nel pubblico impiego, un vero vulnus che ci ha costretto a depositare con procedura d’urgenza un ricorso al giudice del lavoro di Lecco. Ma ancor prima delle norme contrattuali, a destare grande preoccupazione è l’elemento politico-sindacale che determina questa firma separata: la RSU è eletta in forza di una legge nazionale, il contratto la pone come soggetto principale della contrattazione (proprio perché eletta da TUTTI i LAVORATORI), eppure per i firmatari di questo accordo separato, tutto questo non basta.

Tra qualche mese ci sarà il rinnovo delle RSU, come sarà possibile, chiedere il voto dei lavoratori per eleggere la nuova RSU e poi firmare accordi anche senza di loro…. Poi c’è l’accordo separato che nel merito non ci convince, tanto da decidere di non firmalo. Piu di 600.000 euro spesi attingendo al fondo ordinario dei lavoratori per retribuire le indennità di malattie infettive determinate dall’emergenza Covid-19, gli eroi che ora pagano con i loro fondi l’emergenza sanitaria. Come FP CGIL non potevano ratificare una simile scelta, si tratta di rispettare il lavoro e il sacrificio profuso durante l’emergenza pandemica.

Proprio per questo motivo abbiamo chiesto all’ASST di comunicare a Regione Lombardia il dissesto dei fondi contrattuali e chiedere interventi straordinari. Ma non basta, al danno si è aggiunta la beffa: in conseguenza di questa spesa (+600.000 euro), ci saranno meno risorse per pagare gli straordinari, basta leggere l’accordo separato per capirlo: nel 2021 si pagano 12.000 ore in meno di straordinario, aumentando il DEBITO ormai abnorme che questa ASST ha nei confronti dei suoi dipendenti!!! Oltre 100.000 euro spesi per incrementare gli incarichi di funzione, mentre si spendono 150.000 euro per retribuire i rientri in servizio del personale attingendo dalla PRODUTTIVITA di tutti i lavoratori.

Tante sono le ragioni che ci hanno indotto a non firmare, ma quello che desta ancora più scalpore e sospetti sono le tante pressioni create per confondere i lavoratori come ad esempio affermare che senza accordo sarebbero “saltati i fondi”, eppure le pubbliche amministrazioni in assenza di accordo possono e devono per legge erogare i fondi con ATTI UNILATERALI. Come FP CGIL di Lecco abbiamo fatto una scelta netta: restare a fianco dei lavoratori e difendere la RSU, unico organismo rappresentativo dei dipendenti dell’ASST di Lecco. 

Qualche giorno fa abbiamo provocatoriamente celebrato “la morte della democrazia e rappresentanza”, un fatto gravissimo e unico nel suo genere per quanto riguarda il settore in provincia di Lecco, certamente mai accaduto in ASST. Purtroppo anche questo accordo (come le conciliazioni sui tempi di vestizione), è utile solo alla direzione, che segna un altro punto a suo favore.

Segreteria FP CGIL Lecco

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