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Allargamento della Curva Moratti, i sindaci scrivono alla Provincia: "Non vogliamo i mezzi pesanti"

Missiva congiunta dei primi cittadini di Brivio, Calco, Imbersago e Robbiate

Allargamento della Curva Moratti, i sindaci scrivono alla Provincia: "Non vogliamo i mezzi pesanti"
Attualità Meratese, 10 Marzo 2022 ore 12:10

Una missiva congiunta dei primi cittadini di Brivio Federico Airoldi, Calco Stefano Motta, Imbersago Fabio Vergani e Robbiate Daniele Villa rivolta alla presidente della Provincia Alessandra Hofmann e  al consigliere delegato alla viabilità Mattia Micheli ha riacceso i fari sul tema dell'allargamento della famigerata Curva Moratti di Imbersago lungo la strada provinciale 56. Villa Locatelli infatti  recentemente ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento di consolidamento del tratto di Sp 56 che collega Imbersago a Robbiate. Si provvederà alla sistemazione degli spazi verdi circostanti, alla demolizione e al rifacimento della sede stradale, alla costruzione di nuove strutture di consolidamento in cemento armato e alla posatura di un nuovo guardrail. La spesa è di circa 670mila euro.

Allargamento della Curva Moratti, i sindaci scrivono alla Provincia

La lettera dei sindaci  fa seguito a due incontri (il primo il  29 settembre dello scorso anno e il secondo  4 febbraio 2022) durante i quali sono stati illustrati i lavori  consolidamento del tratto stradale, teatro in passato di diversi incidenti , anche molto gravi. Ora i primi cittadini scendono in campo per richiedere "tutta la documentazione relativa al progetto soprattutto per consentirci di valutare l’impatto dell’opera non solo da un punto di vista viabilistico, ma anche e soprattutto paesaggistico, tenuto conto che la stessa ricade in un ambito tutelato dal Parco Adda Nord".

 

Ad oggi, considerate le  condizioni della strada, sono stati imposti limiti sul transito dei mezzi pesanti. Limiti che i lavori potrebbero eliminare. Ma i sindaci non nascondono i propri dubbi. " L'intervento di consolidamento del ciglio di valle e l’allargamento potranno forse rendere più agevole la curva per i mezzi di diversa tipologia che oggi la percorrono, consentendo nel contempo l’eliminazione del limite di massa a pieno carico per i camion, fissato a 20 tonnellate, dopo aver rilevato in anni recenti i problemi di tenuta del muro di contenimento del tratto di strada in oggetto - si legge nella missiva -  ma per poter dare un giudizio complessivo su tale opera, bisogna tenere presenti tutti gli aspetti ad essa collegati, senza ignorare le forti criticità che permangono".

"No ai mezzi pesanti sulla Curva Moratti"

Da qui una richiesta chiara alla Provincia, ovvero " il mantenimento nei termini attuali dell’ordinanza in vigore dal 2011, che ha sancito in forma stabile l’interdizione al traffico dei veicoli “lunghi” (autoarticolati, autosnodati e autotreni) sulla Sp n. 56 nel tratto della cosiddetta Curva Moratti a Imbersago, nei due sensi, rispettivamente a partire dalla rotonda situata all’incrocio con via dei Tigli a Robbiate e dalla rotonda di via Adda a Imbersago. Se l’allargamento della curva in oggetto dovesse rappresentare il preludio a una revoca di tale provvedimento, le nostre Amministrazioni manifesterebbero fin d’ora la più ferma contrarietà in proposito, tenuto anche conto delle ricadute negative nei territori di Calco (Arlate) e Brivio".

Una decisione, quella di chiudere ai grossi camion  che era scaturita, oltre  anni fa e che, secondo i sindaci "ha permesso di migliorare in modo sensibile la viabilità e la sicurezza di un tratto di strada molto pericoloso, teatro in precedenza di numerosi incidenti e collisioni con mezzi pesanti, che solo per puro caso, a volte, non sono finiti in tragedia".

Il progetto di allargamento e i timori sulla velocità

Il progetto di sistemazione del tratto prevede oggi un allargamento della curva fino a 7 metri.  "Una curva che però è  destinata comunque a rimanere cieca - ribadiscono i sindaci - Quindi questo  non andrà di per sé a risolvere tutti problemi legati alla sicurezza, visto che una carreggiata più larga in un tratto in discesa come la direttrice sud-nord potrebbe comportare un aggravamento della situazione legata agli eccessi di velocità e ai conseguenti rischi di incidenti".

Le richieste  condivise  dei primi cittadini di Brivio, Calco, Imbersago e Robbiate... con lo sguardo al futuro del Ponte di Paderno

In ultima istanza Motta, Airoldi, Vergani e Villa chiedono che la Provincia "eviti possibili allargamenti del tratto Sp n. 56 in località  “Respiro”, nel territorio comunale  di Robbiate: un aumento del calibro della strada in quel punto non farebbe che aumentare la velocità dei veicoli in transito, con immediati successivi pericoli nei due tratti di salita-discesa immediatamente successivi e comporterebbe oltretutto un inaccettabile sacrificio di altri tigli secolari in banchina, tenendo anche conto che il già previsto rifacimento del ciglio di valle di via Moratti a Imbersago e allargamento comporterà purtroppo il taglio e rimozione di ben 14 tigli secolari oggi presenti a lato del tratto di strada in oggetto: si tratta oltretutto di piante che risultano tutelate a livello paesaggistico. Da ultimo, anche alla luce di quanto ipotizzato rispetto alla costruzione di un nuovo viadotto stradale a Paderno d’Adda, con la conseguenza, tra l’altro, di un possibile o quasi certo aumento dei mezzi in transito sulla Sp n. 56, è di fondamentale importanza che venga almeno mantenuto il divieto di transito ai veicoli più lunghi (autoarticolati, autosnodati e autotreni) nel tratto in oggetto, così come sopra prospettato".

 

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