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Al reparto operativo di Lecco i Carabinieri accolgono la prima donna al comando

Si tratta del Tenente Colonnello, Piera Stornelli, 44 anni e originaria di Avezzano (AQ) che andrà a sostituire Andrea Domenici, promosso colonnello e trasferito a Milano al Gruppo Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica

Al reparto operativo di Lecco i Carabinieri accolgono la prima donna al comando

È una donna il nuovo Tenente Colonnello, Piera Stornelli, 44 anni e originaria di Avezzano (AQ) che andrà a sostituire Andrea Domenici, promosso colonnello e trasferito a Milano al Gruppo Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica, dopo l’esperienza alla guida del Reparto Operativo di Lecco.

«Sono entusiasta, non mi aspettavo l’incarico» afferma il tenente Stornelli, arrivata a Lecco il 12 settembre. In Italia, al momento, sono ancora poche le donne alla guida di un Reparto Operativo: soltanto tre. Decisamente un momento di svolta per l’Arma Lecchese e non solo.

La presentazione si è tenuta nella mattinata di mercoledì 30 settembre, nella sede di corso Carlo Alberto, dal comandante provinciale Nicola Melidonis.

«Lecco non si può rifiutare anche per quanto riguarda il percorso lavorativo, si può solo cercare di salire, siamo io e altre due colleghe in tutta Italia», ha raccontato la nuova comandante.

Dalla Lombardia al Piemonte, fino al ritorno nel Lecchese

Risale a 20 anni fa l’inizio del suo percorso professionale che l’avrebbe portata sul Lario e più precisamente nel 2003, anno in cui ha frequentato la Scuola ufficiali dei Carabinieri di Roma, per poi essere assegnata al Comando Regione di Chieti.

Ad appena 24 anni di età, nel 2006, è stata assegnata come guida del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Varese, città in cui è rimasta per ben 7 anni.

Gli anni in Lombardia sono stati per il tenente Stornelli una tappa decisiva nella sua formazione e le hanno consentito di fare esperienza sul campo e misurarsi anche con indagini di particolare complessità.

Relativamente a quegli anni, ha ricordato anche la vicenda legata alla morte di Giuseppe Uva, avvenuta nel giugno 2008 dopo il fermo e il successivo accompagnamento nella caserma dei Carabinieri di Varese. Il tenente descrive quella di Uva come «una vicenda molto delicata» e precisa di non aver mai ritenuto responsabili i colleghi coinvolti, poi assolti nei tre gradi di giudizio. Il caso giudiziario si è infatti protratto fino alla Cassazione e, nel 2024, è arrivato anche davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha parzialmente accolto il ricorso presentato dai familiari, rilevando questioni relative ai presunti maltrattamenti e all’efficacia degli accertamenti svolti dallo Stato italiano.

Conclusa l’esperienza lavorativa a Varese, è tornato nella regione d’origine, dove, presso il Comando Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, ha ricoperto diversi incarichi negli uffici di Stato Maggiore, dapprima nell’area del Personale e successivamente in quella delle Operazioni e Informazioni.

Il suo lavoro l’ha poi portata in Piemonte, dove ha comandato la Compagnia dei Carabinieri di Biella dal settembre 2024. Tra le esperienze maturate in questo incarico anche la gestione dell’imponente macchina organizzativa messa in campo in occasione dell’Adunata nazionale degli Alpini, ospitata proprio dalla città. Un contesto che, secondo Melidonis, ha confermato quanto siano fondamentali capacità di coordinamento e gestione del personale quando ci si trova a operare nell’ambito di manifestazioni di grandi dimensioni.

La Lombardia, però, era ancora nel destino del tenente. Il marito, infatti, è un luogotenente dell’Arma e presta servizio in Brianza, circostanza che ha favorito il ritorno della coppia in regione. «Io e mio marito ci tenevamo tanto a tornare in Lombardia perché ci siamo trovati molto bene. È un ritorno molto gradito».

Il reparto operativo di Lecco apre al comando femminile

Il genere per il tenente Stornelli non è mai stato un impedimento. «L’ho vissuto con naturalezza, ho incontrato quasi sempre collaboratori che hanno superato anche quella barriera invisibile» spiega.

Per Melidonis il conferimento dell’incarico a Stornelli è indice positivo di cambiamento, anche se, nelle caserme della Provincia di Lecco la presenza femminile è piuttosto consolidata e in alcune di esse il numero delle donne supera quello degli uomini.

«Uno dei pochi incarichi ricoperti da ufficiali donna, per Lecco è un motivo di grande vanto e una pagina di storia importante, siamo molto fieri di mettere questo tipo di asterisco», ha sottolineato il comandante provinciale.