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A Cernusco è boom di matrimoni: ben 15 nel solo mese di settembre e il Comune fa cassa

Al di là del romanticismo del "per sempre", il sindaco Gennaro Toto guarda con concretezza anche ai benefici per il Comune: "Aumenteremo le tariffe per chi sposa in ville private, chi sceglie il municipio non pagherà nulla"

A Cernusco è boom di matrimoni: ben 15 nel solo mese di settembre e il Comune fa cassa

Quindici matrimoni civili in un solo mese, con più funzioni officiate nello stesso giorno e un bel gruzzoletto per il Comune di Cernusco Lombardone.

Settembre, si sa, è il mese ideale per i matrimoni e tante coppie scelgono di sposarsi proprio a fine estate. Un caso più unico che raro è quello rappresentato dal Comune di Cernusco, dove in questo mese sono state officiate 15 unioni, tra quelle in sala consiliare e quelle che hanno avuto come location i luoghi più suggestivi messi a disposizione dal Comune o da privati.

Boom di matrimoni a Cernusco: 15 soltanto a settembre

«A Cernusco ci si può sposare in sala consiliare, nella chiesina di Santa Caterina, che è sempre di proprietà del Comune, al Castello e da poco anche a Villa Savino, con la cui proprietà abbiamo siglato una convenzione – spiega il sindaco Gennaro Toto – Ad officiare matrimoni e unioni civili sono gli ufficiali di Stato civile, che per il Comune di Cernusco siamo io e i miei delegati, l’assessore Antonio De Luca e la consigliera Monica Vanoli, oppure un celebrante».

Le richieste negli anni sono andate aumentando, con un notevole picco nel mese di settembre che si va concludendo. «Da quando sono sindaco avrò celebrato una 60ina di matrimoni almeno. Da maggio a settembre ne avremo officiati 30 o 35, ma non ne abbiamo mai avuti così tanti come questo mese – conferma il primo cittadino – Addirittura io e l’assessore De Luca ne abbiamo celebrati due in un giorno, uno alle 17 al Castello e uno alle 18.30 a Villa Savino. In un caso come questo bisogna stare attenti alla puntualità, anche perché è necessario indossare la fascia tricolore, che è una sola».

A breve verranno aumentate le tariffe

Le unioni prevedono, come da regolamento, un tariffario preciso, che il sindaco e la Giunta stanno però valutando di rivedere. «Al momento sono previste tariffe diverse per i residenti a Cernusco e per chi abita fuori. In settimana, ad esempio, la celebrazione a Villa Savino costa 200 euro per i residenti, mentre per i non residenti costa 400 – prosegue Toto – Con il gruppo stiamo facendo delle valutazioni, ma io ritengo che sarebbe corretto consentire la celebrazione gratuitamente in sala consiliare, perché a tutti deve essere garantito il diritto di sposarsi. Per chi invece sceglie un’altra location vorrei aumentare la tariffa».

Insomma, al di là del romanticismo del “per sempre” Toto guarda con concretezza anche alle casse del Comune. «Fa sempre piacere unire qualcuno in matrimonio, come mi fa piacere conferire la cittadinanza a ragazzi che sono nati e cresciuti a Cernusco, sono aspetti belli del mio ruolo di sindaco – conclude – Però effettivamente i matrimoni ci permettono anche di mettere nelle casse del Comune un bel gruzzoletto, è un bene che tante persone anche da fuori scelgano Cernusco per sposarsi».

Ecco come il nostro vignettista Giovanni Beduschi ha interpretato, in chiave ironica, il boom di matrimoni celebrati a Cernusco