In municipio

A Casatenovo presentata la Mappa di Comunità

Un progetto partecipato, che ha coinvolto ragazze e ragazzi delle scuole medie, protagonisti di un percorso educativo e creativo sul territorio

A Casatenovo presentata la Mappa di Comunità

Una comunità che si racconta attraverso gli occhi dei più giovani: è questo il cuore della «Mappa di Comunità di Casatenovo», presentata giovedì scorso in municipio. Un progetto partecipato, che ha coinvolto ragazze e ragazzi delle scuole medie, protagonisti di un percorso educativo e creativo sul territorio.

Presentata la Mappa di Comunità di Casatenovo

Ad aprire l’incontro è stata la consigliera Paola Trabucchi, che ha evidenziato il valore civico dell’iniziativa: un’esperienza capace di avvicinare i giovani alla conoscenza del proprio paese e di renderli parte attiva della comunità. Il sindaco Filippo Galbiati ha poi sottolineato il significato profondo del progetto: «Costruire comunità significa sentirsi parte di un luogo, riconoscerne i valori e contribuire a raccontarlo. Questa mappa è un esempio concreto di appartenenza e partecipazione».

Fondamentale il ruolo dello Spazio Educativo, gestito dalla cooperativa La Grande Casa con il supporto delle educatrici di Liberi Sogni, che hanno accompagnato i ragazzi lungo tutto il percorso. Il progetto si inserisce infatti nel più ampio programma «All – Attività, Luoghi, Legami», nato per promuovere conoscenza del territorio e legami tra le persone. Attraverso laboratori, incontri e sei uscite sul territorio, i ragazzi hanno esplorato Casatenovo individuando 13 luoghi significativi, scelti perché importanti nella loro esperienza quotidiana. Per ogni luogo i giovani hanno scritto testi che intrecciano passato, presente e curiosità, arricchiti da riflessioni personali raccolte nella sezione «Ci piace perché».

Tra i luoghi più citati emergono l’auditorium, i sentieri naturalistici, le cascine e Villa Lattuada, storica dimora ottocentesca dal fascino quasi fiabesco, costruita tra il 1883 e il 1885 e caratterizzata da torri e richiami all’architettura gotica.

Proprio l’auditorium è stato scelto dai ragazzi per la presentazione finale, con curiosità raccolte nella sezione «Lo sapevi che…» e motivazioni personali che spiegano il legame con questo spazio. Il lavoro è confluito in una mappa digitale interattiva, consultabile online, che restituisce uno sguardo autentico sul territorio e rappresenta un vero e proprio patrimonio collettivo.

Accanto alla mappa, i ragazzi hanno realizzato anche un diario dell’esperienza, in cui raccontano le attività svolte, le emozioni e le scoperte fatte insieme.