ATS BRIANZA

Quasi tutti balneabili i lidi della provincia di Lecco

ATS Brianza comunica gli esiti degli ultimi campionamenti: quasi tutte le aree del territorio risultano idonee alla balneazione. Restano vietati tre punti e una zona con accesso non sicuro

Quasi tutti balneabili i lidi della provincia di Lecco

Le acque del Lago di Como e dei bacini lecchesi risultano in larga parte balneabili. È quanto emerge dagli esiti analitici, resi noti oggi, venerdì 7 agosto 2026,   degli ultimi campionamenti effettuati e comunicati dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’ATS Brianza, che ha aggiornato i giudizi sull’idoneità alla balneazione per la stagione 2026.

Balneabilità: quasi tutti i lidi lecchesi promossi

La maggior parte delle aree controllate sul territorio provinciale ha ottenuto il giudizio di “BALNEABILE”.

Tra i punti risultati idonei figurano:

  • Abbadia Lariana: Campeggio e Lido Lariano
  • Annone di Brianza: località Ona
  • Bellano: Lido di Puncia e Spiaggia di Oro
  • Bosisio Parini: Darsena Brera
  • Colico: Lido di Colico e Laghetto di Piona
  • Dervio: Campeggio Europa
  • Dorio: Riva del Cantone e Rivetta
  • Lecco: località Pradello, Canottieri e Rivabella
  • Lierna: Riva Bianca
  • Malgrate: Spiaggetta
  • Mandello del Lario: Olcio – LC 18, Camping Mandello, Lido di Mandello e Camping Nautilus
  • Oggiono: Sabina
  • Oliveto Lario: Spiaggia di Onno, Vassena e frazione Limonta
  • Perledo: Riva Gittana

Restano invece alcune aree per le quali la balneazione non è consentita.

In base alla classificazione della qualità delle acque risultante dal Portale Acque di Balneazione del Ministero della Salute, per la stagione 2026 sono state indicate come non balneabili:

  • Colico – Inganna (LC 53)
  • Pescate – La Punta
  • Rogeno – Punta del Corno

Per quanto riguarda il territorio comunale di Lecco, la zona della Malpensata è temporaneamente non balneabile a causa della «mancata accessibilità in sicurezza della spiaggia/linea di costa antistante lo specchio d’acqua».

ATS Brianza richiama inoltre l’attenzione sul fenomeno della fioritura dei cianobatteri, comunemente indicati come alghe, che può variare rapidamente in relazione alle condizioni climatiche e atmosferiche.

In presenza di acque torbide, schiume, mucillagini o colorazioni anomale, viene quindi sconsigliato immergersi.

Per tutelare la salute, sono consigliati alcuni comportamenti:

  • evitare di ingerire acqua durante il contatto con le acque di balneazione;
  • fare la doccia subito dopo il bagno, asciugando completamente il corpo e prestando particolare attenzione alla testa;
  • sostituire il costume dopo la permanenza in acqua.

Il contatto con acque contaminate da cianobatteri può provocare diversi disturbi, tra cui irritazioni alle vie respiratorie e agli occhi, come riniti, asma, congiuntiviti e tosse, oltre a possibili problemi gastrointestinali.

ATS Brianza ricorda inoltre che, come già accaduto negli anni precedenti, alcune segnalazioni di dermatiti dopo il contatto con l’acqua potrebbero essere legate alla presenza occasionale di cercarie nelle zone interessate. Si tratta di fenomeni che, pur non rappresentando un serio pericolo per la salute, vengono segnalati per informare la popolazione.

Sono fatti salvi eventuali provvedimenti che potranno essere adottati dalle autorità competenti in caso di nuove situazioni che possano incidere sulla balneabilità.

I dati aggiornati sono consultabili sul sito di ATS Brianza e sul Portale Acque di Balneazione del Ministero della Salute.