Memorial

Una giornata tra sport e beneficenza per ricordare Donato Fumagalli

Sabato pomeriggio il torneo memorial per il missagliese, scomparso nel 2019 all’età di 53 anni

Una giornata tra sport e beneficenza per ricordare Donato Fumagalli

«Il limite non è il cielo». Una giornata carica di emozioni, quella andata in scena sabato 13 giugno al centro sportivo di Missaglia, dove si è svolto il torneo memorial di Donato Fumagalli, scomparso nel 2019 a causa di un carcinosarcoma allo stomaco all’età di 53 anni.

Per rendere omaggio alla sua memoria, la famiglia, con la moglie Giovanna e i figli Nicole e Luca, hanno organizzato un’iniziativa benefica, intitolata «Tanto di te», con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sul tumore allo stomaco, con una raccolta realizzata in collaborazione con l’ospedale San Raffaele.

Una giornata tra sport e beneficenza per ricordare Donato Fumagalli

«Avevamo già organizzato un memorial nel 2019 raccogliendo fondi per la ricerca, ma poi con il Covid e a causa di alcuni problemi non eravamo più riusciti a riproporlo – ha raccontato la figlia Nicole – Quest’anno siamo riusciti ad organizzarlo di nuovo, con anche una raccolta fondi, organizzata grazie ad un canale diretto con l’ospedale San Raffaele, più specifica per la ricerca sulla malattia che ha portato via mio padre. Il nostro obiettivo è quello di riproporre il torneo anche nei prossimi anni».

La giornata è stata caratterizzata da un torneo di calcio, un quadrangolare a cui hanno partecipato tanti amici dei due figli di Fumagalli, per un pomeriggio intenso tra momenti di sport e momenti di ricordo. Il momento più emozionante è stato quello delle premiazioni, con Nicole Fumagalli che ha ricordato il padre con un emozionante discorso: «Grazie a chiunque abbia scelto di esserci oggi: in campo, sugli spalti, o anche solo nel cuore.

Perché la giornata di oggi ci insegna una cosa importante: non conta la dimensione di ciò che fai. Conta cosa fai, come lo fai, e soprattutto come scegli di farlo. E voi avete scelto di esserci. Questa è la dimostrazione più bella che poteste darmi. Tutto questo mi fa pensare anche alla lezione più grande di oggi: il limite non è il cielo. Niente però può essere più importante e più speciale di essere qui insieme, a ricordare la persona più buona che abbia mai conosciuto. E sono sicura di una cosa: oggi, in quel campo, non stavate correndo da soli. Perché con voi c’erano anche le sue gambe. E soprattutto, il suo cuore».

Una giornata intensa ed emozionante, che ha visto momenti di sport e di beneficenza, sempre nel segno di un amico, un marito e un padre che purtroppo è volato in cielo troppo presto, ma che continua a vivere nel cuore e nei ricordi di chi gli ha voluto bene.