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Gelato scaduto servito in mensa, bimbi in ospedale

Le coppette somministrate ai bambini di una classe quarta della primaria erano scadute da 7 mesi. Sindaco: "Episodio grave".

Gelato scaduto servito in mensa, bimbi in ospedale
Altro Brianza, 29 Aprile 2022 ore 17:50

Coppette di gelato scaduto da sette mesi servito alla mensa scolastica a bambini della primaria. Diversi hanno accusato malori e alcuni di loro sono anche finiti in ospedale. Una vicenda inquietante e grave accaduta ieri, giovedì 28 aprile 2022,  ad Agrate. A darne notizia, come riportano i colleghi di primamonza.it è stata la stessa Amministrazione comunale attraverso un comunicato che ripercorre quanto accaduto e annuncia l'avvio di verifiche nei confronti della società che eroga il servizio mensa per l'istituto comprensivo Bontempi di Agrate.+

Gelato scaduto servito in mensa, bimbi in ospedale

Ecco la nota ufficiale diffusa dal Comune:

Nella giornata di giovedì 28 aprile, presso il refettorio al piano seminterrato del plesso di via Battisti, alcune maestre della scuola primaria hanno rilevato che alcuni gelati confezionati, somministrati direttamente ai tavoli dal personale della ditta appaltatrice del servizio, recavano
un’indicazione di scadenza al mese di settembre 2021. In base alla ricostruzione dei fatti, come emersa in prima battuta e come circostanziata ulteriormente a distanza di alcune ore dall’episodio, il disservizio ha riguardato effettivamente il solo plesso Battisti e il solo refettorio indicato: sono state una trentina le coppette di gelato scadute complessivamente somministrate, su circa 400 distribuite nel medesimo plesso, e di queste solo una quindicina quelle consumate interamente o parzialmente da altrettanti alunni di una classe quarta della primaria. Questi stessi alunni hanno poi accusato, nelle ore successive al pranzo, malessere e disturbi gastrointestinali. La notizia dell’accaduto è pervenuta dall’Istituto Comprensivo all’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune, committente dell’appalto del servizio di ristorazione scolastica, nel primo pomeriggio del 28 aprile. Effettuati i primi riscontri, il Comune ha provveduto subito a contestare formalmente il disservizio all’azienda, con richiesta di controdeduzioni entro tempi ristretti per l’applicazione delle sanzioni commisurate alla fattispecie contestata previste nel capitolato di appalto. A presidio della sicurezza igienico-sanitaria della filiera di preparazione e fornitura dei pasti e a tutela degli utenti del servizio, il Comune ha inoltrato formale segnalazione dell’accaduto al Dipartimento territoriale
Igiene e Prevenzione sanitaria dell’ATS Brianza per richiedere le verifiche di competenza sull’episodio occorso.

Le parole del sindaco: "Episodio grave"

“Sono stato tempestivamente informato dell’accaduto dagli Uffici comunali e, insieme con l’assessore alla Pubblica Istruzione Claudio Galli, abbiamo presidiato gli sviluppi della vicenda, con particolare attenzione a che fosse esclusa ogni conseguenza importante per la salute dei bambini coinvolti – dichiara il sindaco Simone Sironi - Da quanto appreso nelle ore successive all’evento e, ancora, nella mattina seguente, i casi di malessere registrati fortunatamente sono apparsi risolti. Premesso tutto questo, quello che è accaduto resta un episodio grave. La ristorazione scolastica è un servizio importante, perché riguarda centinaia di famiglie e incide sull’equilibrio e sull’educazione alimentare dei nostri figli, e delicato, perché si rivolge a un’utenza sensibile, quali sono i minori. È un servizio ampiamento tutelato dalle norme di settore e fortemente presidiato sotto il profilo contrattuale, ambito, quest’ultimo, rispetto al quale il Comune farà certamente valere, presso l’appaltatore, ogni misura utile a pesare gravità e responsabilità dell’episodio occorso e ad adottare i passi conseguenti”.

L'assessore all'Istruzione

Claudio Galli, assessore alla Pubblica Istruzione, aggiunge:

“Ho ricevuto numerose richieste di informazione e molte comprensibili rimostranze per l’accaduto. Nel rassicurare le famiglie circa la ridimensionata entità dell’episodio, circoscritto a poche decine di confezioni scadute somministrate, non posso che rilevare, in linea con il sindaco, la gravità della disattenzione occorsa. L’appalto della mensa
scolastica, recentemente rinnovato, è sottoposto a controlli di qualità costanti, ulteriormente rafforzati grazie a un protocollo operativo aggiuntivo attivato da gennaio. Pur in questo contesto di attenzione diffusa e puntuale attivato dall’Ufficio e dal tecnologo incaricato, si è verificata questa mancanza i cui contorni, organizzativi e igienico-sanitari, attendiamo di chiarire in questi prossimi giorni”.

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