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Oltre 200 partecipanti alla camminata in ricordo di Alessia

La giovane si è spenta nel 2020 a soli 24 anni dopo una lunga battaglia contro la fibrosi cistica

Oltre 200 partecipanti alla camminata in ricordo di Alessia
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“Fino all’ultimo respiro”. Non una frase fatta, ma un vero e proprio monito per non dimenticare. Non a caso questo è il nome scelto dall’associazione nata in ricordo di Alessia Mantonico, scomparsa nel 2020 a soli 24 anni dopo una lunga battaglia contro la fibrosi cistica, che anche quest’anno ha organizzato una camminata in memoria della giovane di Bevera.

Seconda edizione della Camminata

Domenica mattina, dal centro sportivo di Barzago, ha preso il via la seconda edizione della Camminata del Respiro. Un percorso che si è snodato attraverso i sentieri più periferici del paese, per un totale di 7 chilometri in compagnia della memoria e degli amici di Alessia.

Sono state più di duecento le partecipazioni, a dimostrazione del fatto che gran parte della comunità si sia prodigata per omaggiare Alessia e stringersi nel suo ricordo.

Il ricavato della manifestazione, ha precisato la sorella Angela, andrà alla clinica De Marchi di Milano, che fin dalla prima manifestazione della malattia ha seguito Alessia in tutte le terapie.

Questa è un’edizione speciale, perché il 15 agosto Ale avrebbe compiuto 30 anni

ha ricordato l’altra sorella, Francesca, ex congiliera comunale, che ha sottolineato come la più piccola di casa sarebbe stata contenta di vedere tutte le persone presenti.

Angela Mantonico ha comunque voluto sottolineare che “Fino all’ultimo respiro” è una piccola realtà:

Noi siamo un’associazione locale, una goccia nell’oceano: ci sono altri sodalizi che si occupano a livello nazionale e globale di raccogliere fondi e fare ricerca sulla fibrosi cistica. La nostra associazione nasce da un evento doloroso ed è da qui che dobbiamo partire: bisogna trasformare la sofferenza in qualcosa di concreto

ha spiegato.

La frase “Ma il cuore non si arrende” è stata scelta come filo conduttore tra le varie edizioni della camminata, per ricordare che anche quando le cose si fanno dure, non bisogna mai mollare la presa. La frase è stata scritta anche sulle sacche in dotazione ai partecipanti, al cui interno si potevano trovare vari gadget per rendere più interattiva l’esperienza. Come ha spiegato Angela, infatti, durante la camminata si è potuto partecipare alla caccia fotografica, divisa in tre categorie: vita contadina, natura e passi in compagnia. Un modo come un altro per rendere un po’ più giocoso il ricordo di chi non c’è più, ma che continua a vivere negli scatti, nei passi e nella mobilitazione di una comunità e di una famiglia che non hanno mai dimenticato.