l'avanzamento del cantiere

Open day al Ponte di Brivio: “Tornerà il passaggio dei tir”

L'incontro ha permesso ai rappresentanti delle Amministrazioni e ai cittadini di osservare da vicino le fasi realizzative dell'intervento

Open day al Ponte di Brivio: “Tornerà il passaggio dei tir”
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Un viadotto completamente rinnovato, con una struttura metallica che lo avvolgerà, per consentire nuovamente il passaggio dei mezzi pesanti. Questa è la principale novità svelata sabato mattina dai tecnici di Anas, in occasione dell’apertura del cantiere al ponte di Brivio organizzato sabato mattina per fare il punto sul grande intervento di risanamento e consolidamento strutturale dell’opera storica che da oltre un secolo collega le province di Lecco e Bergamo varcando l’Adda.

Open day al Ponte di Brivio: “Tornerà il passaggio dei tir”

L’incontro ha permesso ai rappresentanti delle Amministrazioni e ai cittadini di osservare da vicino le fasi realizzative dell’intervento, finanziato con 14 milioni di euro, che procede regolarmente nel rispetto del cronoprogramma verso l’obiettivo della riapertura al transito per fine estate 2027. A guidare i visitatori lungo il percorso, per l’intera durata dell’evento, è stata la direttrice dei lavori di Anas, l’ingegnere Stefania Armorina. Durante la prima fascia oraria dedicata alle istituzioni, la professionista è stata affiancata dal responsabile della struttura territoriale della Regione Lombardia, l’ingegnere Matteo Castiglioni, dal sindaco Federico Airoldi e dall’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica Elisa Rossi.

 «Stiamo realizzando un intervento complessivo che andrà a toccare tutti gli elementi strutturali – ha spiegato Armorina – Andremo a risanare integralmente le parti che potevano essere conservate, come i pendini verticali già restaurati, e a rinforzare con una specifica armatura integrativa quelle più deboli, quali gli archi. L’intervento più importante riguarda la soletta: in queste settimane è in fase di avvio la demolizione completa, a cui seguirà la ricostruzione».

Uno scheletro in carpenteria metallica

La struttura rinnovata sarà supportata da un’imponente «scheletro» di carpenteria metallica per aumentarne la portata. «Lo scopo principale del cantiere – ha precisato la direttrice dei lavori – è riportare la capacità portante ai carichi del Codice della strada. Non ci sarà più la limitazione di peso introdotta a gennaio e si tornerà a consentire il passaggio dei mezzi fino a 44 tonnellate, per dare finalmente respiro alla rete viabilistica locale». Trattandosi di un’infrastruttura del 1912, non sono mancati i fuori programma durante lo svolgimento del cantiere. «Sono emersi degli imprevisti, come antiche armature metalliche non mappate, ma li abbiamo gestiti con soluzioni concordate con il progettista, senza accumulare alcun ritardo. A lavori conclusi, il viadotto verrà inserito nel sistema di monitoraggio continuo, un protocollo introdotto con le linee guida del 2018 per garantire verifiche costanti e strumentali sullo stato di salute delle opere».

L’avanzamento procede in simultanea su due fronti opposti, muovendosi dalla sponda bergamasca e da quella lecchese verso la mezzeria del fiume. Come confermato dal sindaco Airoldi a margine del sopralluogo, si è passati all’idrodemolizione ad alta pressione, che lascerà a breve il posto ai martelli pneumatici per abbattere la vecchia soletta. Un’operazione delicata che comporterà inevitabili disagi acustici per chi abita nelle vicinanze, tema su cui il primo cittadino è intervenuto con schiettezza: «In qualche anno di esperienza sui cantieri che ho alle spalle, cantieri silenziosi non ne ho ancora trovati. La demolizione della soletta farà rumore, ma va fatta, altrimenti non si finisce più… Per questo adegueremo l’ordinanza per consentire le lavorazioni a ciclo continuo anche di notte».

I tempi e la futura passerella ciclopedonale

Airoldi ha poi ribadito l’ottimismo sui tempi complessivi, lasciando trasparire la concreta speranza di poter chiudere l’opera in anticipo rispetto alla scadenza dell’estate 2027: «I lavori sono in perfetta linea con le tempistiche previste. Le imprese di questo calibro incassano gli acconti man mano che i cantieri procedono, dunque hanno tutto l’interesse economico a finire il prima possibile».

Un capitolo cruciale riguarda la futura passerella ciclopedonale a sbalzo, che correrà in modo autonomo a fianco del ponte sul lato nord. «Siamo in fase di definizione del progetto definitivo – ha anticipato Airoldi – Dopodiché partirà l’acquisizione dei pareri di tutti gli enti competenti, che si sono già resi disponibili a coprire integralmente i costi di realizzazione. La scelta stilistica è caduta su una passerella dal design pulito per non distorcere il pregevole impatto visivo dell’opera originale. La struttura andrà a riprodurre simmetricamente gli appoggi delle pile esistenti, creando in quei punti anche dei suggestivi slarghi panoramici verso il fiume. Pure lo snodo in concomitanza della scalinata sul lato di Brivio verrà riqualificato per integrarsi col nuovo percorso». A opera ultimata, gli attuali e limitanti marciapiedi verranno rimossi per allargare la carreggiata stradale.