È passato un mese dalla tragedia che il 5 settembre ha spezzato le vite di Matteo Mamone, 25 anni, di Valgreghentino, e Tarek Aamari, 28 anni, residente a Brivio ma cresciuto a Olginate. Oggi, 5 ottobre 2026, il dolore per quella drammatica notte torna a incrociare il tema della sicurezza stradale, con particolare attenzione a via Aldo Moro, teatro dell’incidente costato la vita ai due giovani.
Un mese dalla tragedia di Matteo e Tarek, Valgreghentino si interroga sulla sicurezza di via Aldo Moro
Il tema è approdato in Consiglio comunale, dove l’Amministrazione ha affrontato la questione della velocità e dei possibili interventi per rendere più sicura la viabilità. La strada era già stata segnalata in passato per il problema dell’alta velocità, soprattutto da parte delle moto, e la tragedia ha riportato con forza l’attenzione sulla necessità di intervenire.
A sollevare la questione è stato il consigliere di Progetto Futuro Moreno Biffi, che ha chiesto quali soluzioni possano essere adottate per limitare la velocità dei veicoli, dai dossi ai tutor, fino agli autovelox e ad altri strumenti di controllo.
Il sindaco Matteo Colombo ha invitato però a non affrontare il problema attraverso un singolo intervento. «È un discorso che dobbiamo prendere in mano, ma non dobbiamo farlo da soli. È sicuramente un’emergenza e dobbiamo capire tutti insieme come affrontarla – ha detto il primo cittadino – Per installare un autovelox, è necessaria l’autorizzazione del Prefetto».
Sul tavolo restano quindi diverse possibilità: l’installazione di dossi, la realizzazione di attraversamenti pedonali e il potenziamento della segnaletica. «Dobbiamo capire tutti insieme quale strategia adottare per tutte le strade di Valgreghentino, comprese quelle provinciali, perché ci sono strade dove i mezzi sfrecciano a velocità ancora più elevate che in via Aldo Moro e lì è ancora più pericoloso».
Il sindaco ha spiegato di aver affrontato il tema anche con il consigliere provinciale Stefano Simonetti, che siede inoltre tra i banchi della minoranza in Consiglio comunale. «L’obiettivo è collaborare per capire come affrontare una situazione che è sfociata in una tragedia».
Tra le ipotesi emerse c’è anche quella di abbassare il limite di velocità a 50 chilometri orari. Una misura che, secondo Colombo, potrebbe però avere conseguenze sulla circolazione. «Rischiamo di spostare il traffico sul centro storico», ha osservato.
Nessuna decisione definitiva è stata assunta, ma il Comune ha già chiesto alle forze dell’ordine di intensificare i controlli. Sul tema è intervenuta anche la consigliera Anna Clara Bassani, proponendo di coinvolgere nella riflessione anche il Comune confinante di Airuno.
L’obiettivo è avviare un confronto tra le due Amministrazioni per arrivare a un piano condiviso sulla sicurezza e sul controllo della velocità, coordinando gli interventi sulle strade dei territori confinanti. A un mese dalla tragedia, dunque, la discussione sulla sicurezza torna al centro dell’attenzione con la volontà di individuare soluzioni concrete per evitare che una tragedia come quella del 5 settembre possa ripetersi.