Caro Salvini, venga a vedere il nostro territorio e l’impatto che avrà il nuovo ponte San Michele.
I sindaci di Paderno d’Adda, Verderio, Robbiate e Imbersago hanno indirizzato una lettera al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per invitarlo osservare direttamente il contesto viabilistico attorno al Ponte San Michele di Paderno d’Adda, riportando al segretario della Lega le preoccupazioni già sottoscritte da 43 primi cittadini del territorio riguardo all’impatto della nuova infrastruttura progettata da Rfi sul traffico e sull’equilibrio ambientale dei Comuni.
Caro Salvini, venga a vedere i problemi del nuovo ponte: i sindaci scrivono al ministro
Di seguito si pubblica integralmente il testo della lettera.
Gentile Signor Ministro,
le scriviamo nelle ore in cui, come ogni anno in questi giorni, Lei è a Pontida, a pochi chilometri dai nostri Comuni. Anche per questo, siamo sicuri che Lei conosca questo territorio, il valore paesaggistico che la valle dell’Adda ha in questo tratto e le difficoltà che ne caratterizzano l’attraversamento viario, oggi aggravate dalla lunga chiusura del ponte di Brivio-Cisano Bergamasco per riqualificazione.
Lei sa anche che RFI, in attuazione a quanto previsto nel Contratto di Programma 2022-2026 con il Suo Ministero, sta progettando un nuovo ponte tra Paderno d’Adda e Calusco, in sostituzione funzionale dello storico San Michele.
Con questa lettera vogliamo invitarla a tornare per una visita in questi luoghi, per poter osservare direttamente il contesto nel quale è prevista la realizzazione della nuova infrastruttura.
Le anticipiamo, in allegato, la lettera con la quale 43 Sindaci del territorio hanno già espresso le proprie forti preoccupazioni rispetto all’intervento. Riteniamo tuttavia che, accanto alle relazioni, alle planimetrie e alla documentazione tecnica, sia importante poter vedere dal vivo il contesto e comprendere concretamente quale impatto una nuova opera di queste dimensioni potrebbe determinare su un punto del paesaggio lombardo e italiano tanto delicato e riconoscibile, ma anche sulla viabilità locale, sul traffico di attraversamento e sulla circolazione all’interno dei paesi, già oggi sottoposta a forti pressioni.
Il Ponte San Michele, la forra dell’Adda, il Naviglio di Paderno e il sistema storico delle infrastrutture che accompagna il fiume costituiscono infatti un insieme paesaggistico, storico e culturale inscindibile. È proprio la relazione tra questi elementi a rendere particolarmente delicato ogni nuovo intervento.
Nel 2024 ebbe occasione di affrontare il tema del nuovo ponte in un incontro dedicato. Ne avemmo come esito la conferma del progetto di affiancare un nuovo ponte all’attuale e il grave danno della connessa rinuncia alla candidatura del San Michele a patrimonio dell’Umanità UNESCO. In quella sede vi fu, però, anche la Sua richiesta a RFI e Regione di prestare attenzione all’impatto della nuova opera sulla viabilità e sul tessuto urbano dei nostri paesi.
La fase di presentazione delle idee progettuali per il nuovo ponte si è da poco conclusa e sono ora disponibili le proposte presentate, tra le quali dovrà essere individuata quella da assumere come soluzione da perseguire. La nostra preoccupazione e contrarietà non riguarda la specifica proposta, che non conosciamo, ma il perimetro entro il quale ai progettisti è stato chiesto di elaborarla.
Su questo punto le amministrazioni locali hanno espresso osservazioni e criticità già durante il dibattito pubblico e le hanno successivamente ribadite, chiedendo che venissero prese in considerazione alternative e condizioni maggiormente rispettose del territorio. Osservazioni che, tuttavia, non hanno trovato adeguato riscontro nella definizione del concorso di progettazione.
Per questa ragione crediamo che una Sua visita possa avere oggi un significato particolarmente importante: consentirLe di conoscere direttamente il territorio prima che venga assunta una decisione destinata a modificarlo profondamente e a degradare la vita dei nostri comuni e, soprattutto, di comprendere sul posto le ragioni delle preoccupazioni espresse da così tante amministrazioni locali.
Saremmo pertanto lieti di poterLa accogliere a Paderno d’Adda e di accompagnarLa in un breve sopralluogo, mostrandole direttamente quali potrebbero essere gli effetti dell’intervento sul paesaggio, sull’equilibrio ambientale e sulla salute del territorio. All’incontro saranno naturalmente coinvolti tutti i Sindaci firmatari della lettera.
Con l’auspicio che possa accogliere il nostro invito, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Il Sindaco di Paderno d’Adda Gianpaolo Torchio
Il Sindaco di Verderio Danilo Villa
Il Sindaco di Robbiate Marco Magni
Il Sindaco di Imbersago Fabio Vergani