Appuntamenti

Fattorie didattiche aperte, il ritorno in Lombardia

Un’esperienza magica per grandi e piccini, all’insegna del divertimento e della scoperta, tra il territorio Lecchese e Brianzolo.

Fattorie didattiche aperte, il ritorno in Lombardia

Domenica 27 settembre ritorna l’iniziativa “Fattorie didattiche aperte”, che vede la partecipazione di 52 aziende agrituristiche della Lombardia, tra cui diverse realtà del Meratese, del Lecchese, della Bergamasca e del Monzese. Bambini e adulti avranno la possibilità di familiarizzare con l’ambiente delle fattorie, interagire con gli animali e avvicinarsi alla natura e all’agricoltura.

Le parole dell’assessore sulle fattorie didattiche

Il progetto, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, è realizzato in collaborazione con le associazioni agrituristiche Terranostra (Coldiretti), Turismo Verde (Cia-Agricoltori italiani), Agriturist (Confagricoltura) e Le Coccinelle (Copagri).

Così ne parla l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi: “Grazie alle fattorie didattiche è possibile mettere in contatto i produttori agricoli con bambini, ragazzi, famiglie e scuole in suggestive realtà che rappresentano un patrimonio unico in termini culturali, di storia, produzione agricola, ma anche di cura dell’ambiente, del paesaggio e di promozione di stili di vita sani ed equilibrati sul piano dell’alimentazione e sul piano dell’economia circolare. Un sistema che si è consolidato attraverso programmi di educazione agroalimentare, collaborazioni con il mondo della scuola, progetti legati alla promozione della sostenibilità e della cultura del cibo e che rappresenta una proficua opportunità di integrazione del reddito per gli agricoltori”.

Investire nell’educazione alimentare e nelle nuove generazioni

Tra le varie attività che queste meravigliose realtà propongono vi sarà occasione di imparare come mungere una mucca, come ricavare il formaggio dal latte, il processo di produzione da parte delle api e, ovviamente, la cura degli animali da fattoria.

Tutto questo tramite laboratori, visite guidate, giochi e percorsi sensoriali che permetteranno la comprensione di dinamiche legate ai cicli naturali, alla biodiversità, alla stagionalità delle produzioni agricole e al valore delle risorse ambientali.

Il progetto è volto a ricucire un legame autentico che nel tempo si è affievolito: quello tra cittadino e natura, tra territorio e persone.

All’interno di questi spazi si istruiscono le generazioni nuove, ma anche vecchie, alla sostenibilità e a una maggiore consapevolezza di quello che è il valore delle filiere agroalimentari.

Nel 2001, la legge di Orientamento agricolo ha permesso alle fattorie didattiche di diversificare le aree di intervento del settore primario andando a comprendere servizi agrituristici, la trasformazione dei prodotti agricoli, la vendita in azienda o nei farmers’ market, produzione di energia da fonti rinnovabili e alla fornitura di servizi agricoli per conto terzi.

Le realtà del territorio coinvolte nel progetto

La sola Lombardia conta 241 fattorie didattiche aperte, con un alto livello di concentrazione nella provincia di Bergamo (47) e nella provincia di Milano (44), di seguito Lecco (10) e Provincia di Monza e Brianza (9).

Tra le innumerevoli fattorie didattiche riportate sulla mappa spiccano alcune realtà presenti proprio nel nostro territorio: l’Azienda Agricola Monsereno (Imbersago), Bon Pra’(Bellano), La zia Berta di Bertarini Giulia (Mandello del Lario), l’Azienda agricola Cascina Artemisia (Bellusco, MB), Azienda Agricola La Botanica Società agricola (Lentate Sul Seveso MB), Chiave di Sol (Ornago, MB) e l’Azienda Agricola Le Colline (Villa d’Almè, Bg).

L’Azienda Le Colline offre esperienze come quella della toelettare e sellatura dei cavalli, la partecipazione a un laboratorio caseario e la visita ai vigneti dell’azienda; per Monsereno le attività comprendono il battesimo della sella, art decor, giri in carrozza e creazione di candele di cera; infine per Cascina Artemisia si prevede la raccolta di zucche e pannocchie, la creazione di smudge profumati e la degustazione di succhi di frutta.