Continua, giorno dopo giorno, la processione laica sul luogo della tragedia. In via Aldo Moro, a Valgreghentino, dove nella serata di sabato si è spezzata la vita di Matteo Mamone, 25 anni e residente in paese, e di Tarek Amari, 28 anni, di Brivio, gli amici continuano a tornare per lasciare un fiore, un messaggio, un ultimo pensiero.
Incidente a Valgreghentino, continua la processione laica per Matteo e Tarek
Anche oggi, lunedì 7 settembre 2026, il luogo dello schianto è diventato ancora una volta un punto di ritrovo silenzioso e doloroso. Si sono moltiplicati i mazzi di fiori, così come i messaggi lasciati anche direttamente sul muro della ditta Tamil, contro il quale si è schiantata la Bmw sulla quale viaggiavano i due giovani, morti sul colpo.
Sono gesti semplici, ma carichi di un dolore difficile da contenere. Parole scritte in fretta, ricordi affidati a un muro, fiori deposti nel punto in cui tutto si è fermato. Dolore e incredulità restano devastanti, mentre i ricordi di chi ha voluto bene a Matteo e Tarek si mescolano alle lacrime, tra amarezza e dolcezza.
Tra i messaggi più toccanti c’è quello che Anna Clara Bassani, storica insegnante di Valgreghentino e maestra di Matteo Mamone ha affidato ai social. Un messaggio che restituisce l’immagine di Matteo bambino, della sua sensibilità e della sua capacità di prendersi cura degli altri.
«Matteo sei stato un dono prezioso per tutti, hai saputo vedere la bellezza nelle piccole cose e amare la vita malgrado ti avesse portato via il papà troppo presto. Ti ricorderò così, un bambino sensibile dal cuore grande, disponibile, sempre pronto a dare una mano e sporcarsi le mani nell’orto della scuola… Abbiamo camminato insieme, abbiamo condiviso tante ore a scuola, ci sono state risate, pianti, sorrisi e tanto rispetto. Ti penso sorridente tra le braccia di chi ti ha sempre amato, sorridi ancora a chi ti ha voluto bene, sostieni la tua famiglia, i vecchi amici della scuola e i nuovi. L’amore che hai donato non andrà perso. La tua maestra Anna Clara».
Sono parole che oggi sembrano quasi accompagnare quella processione silenziosa di amici e conoscenti che continua a fermarsi in via Aldo Moro. Ognuno porta con sé un ricordo diverso, un momento condiviso, una fotografia di una vita che fino a sabato sera sembrava avere ancora davanti tantissimo tempo.
Ora restano i fiori, le scritte sul muro e quel silenzio carico di domande. Matteo e Tarek non ci sono più, ma il loro ricordo continua a vivere nelle persone che li hanno conosciuti e amati.
Al momento non è ancora stata fissata la data dei funerali. Le salme dei due giovani sono infatti ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
