«Presentatevi in Comune, confessate e vi ridurremo la sanzione».
Scritte oscene sui muri a Tabiago
Nonostante la frustrazione di vedere il proprio paese deturpato, la sindaca di Nibionno Laura Di Terlizzi cerca di mediare con i vandali che nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto 2026 hanno imbrattato di scritte oscene il muro della scala della curva di Tabiago. «Scritte e segni che nulla hanno a che fare con il rispetto del bene comune», precisa Di Terlizzi, condividendo anche delle foto che mostrano come è stato ridotto il muro, imbrattato anche con numeri di telefono.
«Un comportamento deplorevole, privo di senso civico, che danneggia il decoro del nostro territorio e il lavoro quotidiano di chi lo cura. Come se non bastasse, dopo aver deturpato il muro, il gruppo si è anche divertito a urlare nel cuore della notte sotto le abitazioni, creando disturbo ai residenti e mancando di rispetto alla tranquillità della comunità» ha spiegato con grande delusione la sindaca, che si è rivolta ai nibionnesi attraverso la chat broadcast riservata ai residenti in paese.
Insieme alla Polizia locale, Di Terlizzi però si è subito attivata per risalire ai responsabili. «Siamo al lavoro per acquisire foto e filmati, materiale che verrà consegnato alle forze dell’ordine, poiché imbrattare muri e strutture pubbliche è un reato e comporta conseguenze precise. Tali atti non devono e non possono rimanere impuniti: per questo motivo il Comune di Nibionno sporgerà querela – ha proseguito lanciando poi un appello diretto ai responsabili – I trasgressori stessi, così come chiunque avesse informazioni utili, sono invitati a presentarsi presso gli Uffici comunali o a contattare la nostra Polizia locale. Un gesto di responsabilità che può agevolare le indagini e contribuire a ridurre le sanzioni qualora i responsabili decidessero di collaborare spontaneamente».
La sindaca ha infine annunciato un giro di vite per chi dovesse nuovamente imbrattare luoghi o monumenti del paese o minare in qualsiasi modo il decoro e la pulizia di Nibionno. «Il rispetto degli spazi pubblici e della quiete dei residenti è un dovere di tutti – ha concluso – Continueremo a tutelare il nostro paese con fermezza, credendo anche nel valore educativo delle scelte giuste».