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La Fiaccolata degli Oratori di Casatenovo 2026 lancia un messaggio di pace TUTTE LE FOTO

La fiamma ha attraversato il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Lombardia, fino a Galgiana

La Fiaccolata degli Oratori di Casatenovo 2026 lancia un messaggio di pace TUTTE LE FOTO

Un lungo viaggio, all’insegna della preghiera, ma anche e soprattutto dell’aggregazione. Tra luoghi significativi dal punto di vista storico e religioso, tra il Friuli Venezia Giulia, il Veneto e la Lombardia, fino a casa.
L’emozionante Fiaccolata degli oratori 2026 di Casatenovo si è conclusa nel tardo pomeriggio di sabato a Galgiana.

I partecipanti, infatti, hanno marciato con le loro fiaccole verso l’ultima meta, rappresentata dalla chiesa di San Biagio. Preceduti dal Civico Corpo Musicale di Vimercate, i tedofori si sono disposti lungo il sagrato, dove hanno accesso con le loro fiaccole una grande fiamma a coronamento del loro percorso.

Fiaccolata degli Oratori di Casatenovo, un successo

L’arrivo a Galgiana è stato seguito dalla Messa officiata per l’occasione nello spazio antistante al luogo di culto. Numerosi i casatesi che hanno scelto di presenziare alla funzione religiosa, riempiendo le sedie appositamente disposte sul sagrato. Infine, al termine della celebrazione è stato predisposto un rinfresco nel vicino oratorio, creando un momento all’insegna della convivialità.

Mentre l’edizione precedente aveva previsto come meta Roma, fulcro del Giubileo della Speranza indetto dall’ormai defunto papa Francesco, nell’anno corrente la scelta è ricaduta sul Friuli Venezia Giulia.

«Il tema della Fiaccolata degli Oratori 2026 è la pace, una parola molto importante ai giorni nostri – ha spiegato il coadiutore don Lorenzo Motta, che a sua volta ha corso lungo il tragitto – Per questo motivo abbiamo scelto di sviluppare l’itinerario lungo il confine orientale italiano, in una regione, quella friulano-giuliana, segnata da gravi tensioni e violenze durante lo scorso secolo. Difatti, la natura multietnica delle terre di frontiera tra Italia, Slovenia e Croazia è stata in passato causa di divisioni, guerre e massacri: eppure, negli ultimi decenni sono crollate le barriere, mentre le ferite hanno potuto rimarginarsi progressivamente. Quello del confine orientale, insomma, costituisce un esempio di pace e riconciliazione di cui oggi abbiamo molto bisogno».