Cnsas

Funghi, primi interventi del Soccorso Alpino: «Servono prudenza e preparazione»

Le squadre sono già intervenute due volte tra Valsassina e Valvarrone, nel mirino soprattutto le zone impervie tra Crandola, Casargo, Premana e Pagnona

Funghi, primi interventi del Soccorso Alpino: «Servono prudenza e preparazione»

La stagione dei funghi è appena iniziata, ma in Valsassina e Valvarrone si sono già registrati i primi interventi del Soccorso Alpino legati alla ricerca dei funghi. Sono infatti due le operazioni effettuate negli ultimi giorni dalle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico lombardo, entrambe nell’area dell’Alta Valsassina, territorio che ogni anno registra diversi incidenti durante le uscite nei boschi.

Funghi, primi interventi del Soccorso Alpino in Alta Valsassina: «Servono prudenza e preparazione»

A essere particolarmente delicata è la zona compresa tra Crandola Valsassina, Casargo, Premana e Pagnona, caratterizzata da boschi scoscesi, terreni impervi e aree non sempre facilmente raggiungibili. In alcuni punti, inoltre, la copertura telefonica è scarsa o assente, rendendo più complicato anche chiedere aiuto in caso di emergenza.

Proprio alla luce dei primi interventi, il Soccorso Alpino richiama alla prudenza chi si prepara a entrare nei boschi alla ricerca di funghi. «Prudenza e preparazione valgono anche nel bosco quando si va in cerca di funghi», è l’invito rivolto dai soccorritori, che ricordano come questa attività porti spesso ad allontanarsi dai sentieri battuti.

I fungaioli, infatti, tendono a spingersi nelle zone dove il terreno è più umido, spesso vicino a corsi d’acqua e in aree particolarmente impervie. «La scivolata è una delle cause più frequenti di richiesta di soccorso, insieme con la perdita di orientamento», sottolinea il Soccorso Alpino.

Per questo motivo è importante valutare prima di partire anche le proprie condizioni fisiche e scegliere itinerari adeguati alle proprie capacità. Nei boschi dell’Alta Valsassina, dove alcuni versanti sono molto ripidi e difficili da raggiungere, una caduta può trasformarsi rapidamente in un intervento complesso per le squadre di soccorso.

Fondamentale anche l’abbigliamento. Il consiglio è di utilizzare scarponi con buona aderenza e adeguato sostegno della caviglia, pantaloni lunghi e un abbigliamento adatto alla stagione e alla zona. Meglio inoltre scegliere capi dai colori vivaci e facilmente visibili da lontano, un accorgimento che può rivelarsi importante qualora sia necessario individuare una persona dispersa o ferita.

Prima di mettersi in cammino è poi indispensabile controllare le previsioni meteorologiche e informare qualcuno del proprio programma. «Date sempre indicazioni precise su dove andate, attraverso quali sentieri e qual è l’orario previsto per il rientro», raccomanda il Soccorso Alpino. In caso di variazioni rispetto al percorso o all’orario previsto, è altrettanto importante comunicarlo alle persone di fiducia.

Nello zaino non dovrebbero mancare acqua, qualcosa da mangiare, una pila frontale e una batteria di scorta per il telefono, come un powerbank. Quest’ultimo accorgimento è particolarmente importante proprio nelle zone dell’Alta Valsassina dove la copertura telefonica non è garantita.

In caso di emergenza bisogna chiamare il 112, il Numero unico europeo di emergenza, e seguire attentamente le indicazioni degli operatori. «Seguite le indicazioni degli operatori del 112», è l’ulteriore raccomandazione del Soccorso Alpino.

La ricerca dei funghi può essere un’occasione per vivere la montagna, ma richiede consapevolezza dei rischi. Soprattutto nei territori più impervi della provincia di Lecco, preparazione, abbigliamento adeguato e conoscenza del percorso possono fare la differenza tra una semplice uscita nel bosco e una situazione di emergenza.