Cultura

A Montevecchia per “L’ultima luna d’estate” in scena “Antigone

Domani, lunedì 31 agosto, alla Cascina Butto lo spettacolo di Teatro Blu nell’ambito de “L’ultima luna d’estate”

A Montevecchia per “L’ultima luna d’estate” in scena “Antigone

Sarà la Cascina Butto, in località Butto 1 a Montevecchia, a ospitare domani, lunedì 31 agosto  2026 alle 21, “Antigone. La voce che sfida il silenzio”, spettacolo scritto da Mario Bianchi e interpretato da Silvia Priori di Teatro Blu, con le musiche e il testo delle canzoni di Marcello Franzoso.

L’appuntamento rientra nel programma de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza”, portando sul palcoscenico una delle figure più celebri e controverse della tragedia greca.

A Montevecchia per “L’ultima luna d’estate” in scena “Antigone

Antigone, eroina dell’antichità, diventa infatti il simbolo di chi sceglie di andare oltre le norme giuridiche in nome di un principio più profondo di fratellanza, amore e umanità. Il suo coraggio attraversa l’ombra per rimanere fedele alla propria verità.

Lo spettacolo unisce teatro, danza e musiche epiche, intrecciando il mito con temi di stretta attualità. A spiegare la scelta è lo stesso autore Mario Bianchi: «Nella mia scrittura – afferma l’autore Mario Bianchi – ho voluto sottolineare l’aspetto umano dell’eroina, la sua adolescenza, il rapporto con i fratelli, con il suo amore Emone, i momenti felici e tristi della sua vita come fosse una ragazza dei nostri giorni. Non mancano i riferimenti alla terribile vicenda personale che ha vissuto e che in qualche modo si vive oggi a Gaza o in Ucraina, nei luoghi dove c’è la guerra e alla quale noi non dobbiamo essere indifferenti».

La storia ruota attorno alla scelta di Antigone di dare sepoltura al fratello Polinice, nonostante il divieto imposto dal nuovo re di Tebe, Creonte. Polinice è infatti morto assediando la città e viene considerato un nemico: secondo il decreto del sovrano, non gli devono quindi essere tributati gli onori funebri.

Antigone decide comunque di disobbedire. Una scelta che le costerà la condanna a essere murata viva. In seguito alle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del figlio Emone, Creonte decide di liberarla, ma ormai è troppo tardi: Antigone, nel frattempo, si è impiccata.

La sua ribellione non rappresenta soltanto una sfida all’autorità del re, ma mette in discussione anche le convenzioni sociali di un’epoca nella quale la donna era chiamata a essere sottomessa e rispettosa della volontà dell’uomo. Creonte considera intollerabile l’opposizione di Antigone non solo perché la giovane contravviene a un suo ordine, ma anche perché a farlo è una donna. Una donna che sceglie di opporsi alla legge attraverso il linguaggio dell’amore fraterno.

A completare l’allestimento sono le scene di Luigi Bello, i costumi di Imperial Center Amman/Giordania e il light design di Lorenz Ronchi.

L’appuntamento è dunque per domani, 31 agosto, alle 21 alla Cascina Butto di Montevecchia, per una serata che attraverso il mito di Antigone invita a riflettere su libertà, potere, disobbedienza, guerra e responsabilità umana.