Una scia di violenza inaudita che ha colpito l’Italia negli ultimi mesi e alla quale l’associazione L’Altra Metà del Cielo vuole dire basta.
Martedì 1 settembre, dalle 10 alle 12.30, in viale Lombardia a Merate le operatrici de “L’Altra Metà del Cielo – Telefono Donna” promuoveranno un presidio di ricordo e sensibilizzazione davanti alla panchina rossa.
Un’estate di femminicidi, presidio di ricordo e sensibilizzazione con L’Altra Metà del Cielo
L’appuntamento, spiegano le volontarie, vuole essere un momento di forte riflessione pubblica di fronte a un fenomeno drammatico.
«Ogni femminicidio è l’esito estremo di una cultura che tollera il controllo, la gelosia, il possesso – hanno spiegato le organizzatrici nel loro comunicato – le donne continuano a morire per mano di uomini, mariti, compagni, fidanzati. Ci sembra importante che la collettività comprenda che il femminicidio è un fenomeno sociale a cui nessuno può voltare lo sguardo».
I dati della stagione estiva sono preoccupanti. Dall’inizio di giugno al 18 agosto sono state 14 le donne che hanno perso la vita in Italia.
Dietro i numeri ci sono storie spezzate da compagni, ex partner o mariti. Nel Veneziano, a Camponogara, la 39enne Tania Terrin è stata strangolata dall’ex compagno, che si è poi suicidato. La vittima lo aveva già denunciato ad aprile, sollecitando accertamenti del Ministero della Giustizia sulle falle nei sistemi di tutela.
In Calabria, la 46enne Ornella Forastefano è stata massacrata di botte dal partner e lasciata in fin di vita al pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano-Rossano, prima del decesso; l’uomo è stato fermato a Bari mentre tentava di fuggire in Albania.
Sempre in Calabria, a Cassano all’Ionio, la 72enne Carmela Bifano è stata uccisa a sassate dal marito in un bosco.
A Colleferro, vicino a Roma, la 50enne Joanna Rouissi è stata accoltellata a morte in casa dal compagno convivente, che ha confessato il delitto.
Nelle Marche, a Loreto, la 33enne Luigia Fortunato è stata accoltellata dall’ex fidanzato per via dell’affidamento del figlio di otto anni; l’omicida ha poi confessato il gesto inviando un messaggio alla madre della vittima prima di essere catturato.
A Coriano, nel Riminese, Tania Sperindio è stata uccisa dall’ex marito, dal quale era divisa da anni, che ha poi allertato i soccorsi.
Nel Catanese, a fine agosto, il corpo senza vita della 33enne Noemi Impellizzeri è stato trovato dalle forze dell’ordine, che hanno indagato l’ex compagno per omicidio.
La scia di violenza si completa con le morti di Dafne Rebaudo e Daniela Florea, le cui vicende sono al vaglio degli inquirenti nell’ambito dei reati di genere.
Le operatrici meratesi invitano la cittadinanza a partecipare all’evento di oggi per manifestare contro la violenza sulle donne.
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