Allerta

Carvico, stretta sulla “droga del palloncino”: vietato il protossido d’azoto nei luoghi pubblici

Ordinanza del sindaco Sergio Locatelli dopo il ritrovamento di diverse bombolette nelle vie e nelle piazze del paese. Divieti anche nelle scuole e negli oratori, multe fino a 500 euro

Carvico, stretta sulla “droga del palloncino”: vietato il protossido d’azoto nei luoghi pubblici

Stop alla “droga del palloncino” a Carvico. Il Comune prova a contrastare la diffusione del protossido d’azoto tra i giovanissimi con un’ordinanza che vieta di possedere, utilizzare o vendere bombolette contenenti il cosiddetto “gas esilarante” nei luoghi pubblici, nelle scuole, negli oratori e, più in generale, nelle aree frequentate e utilizzate come punti di aggregazione dai ragazzi.

Il provvedimento è stato firmato giovedì scorso dal sindaco Sergio Locatelli e resterà in vigore, almeno per il momento, fino al 31 dicembre 2026. Una decisione maturata di fronte a un fenomeno che continua a destare preoccupazione in paese e sul quale lo stesso primo cittadino aveva già acceso i riflettori all’inizio dell’anno, rivolgendosi alla cittadinanza attraverso l’informatore comunale.

Bombolette abbandonate nelle vie e nelle piazze di Carvico

Alla base dell’ordinanza ci sono anche i ritrovamenti effettuati sul territorio. Diversi contenitori di protossido d’azoto sono stati recuperati in vie e piazze aperte al pubblico, segnale di un utilizzo della sostanza che non avrebbe nulla a che vedere con le sue normali applicazioni.

Il protossido d’azoto viene infatti impiegato in campo medico e trova utilizzo anche nel settore alimentare, ad esempio nelle cartucce e nei contenitori destinati ai sifoni da cucina. Il problema nasce dal suo uso improprio attraverso l’inalazione, pratica che si è diffusa soprattutto tra adolescenti e giovani alla ricerca degli effetti euforizzanti del gas.

Già durante lo scorso inverno alcuni contenitori erano stati trovati al Parco Serraglio di Carvico. Episodi analoghi erano stati segnalati anche in altri comuni dell’Isola Bergamasca e del Meratese. A richiamare l’attenzione sul fenomeno erano stati anche i volontari di Plastic Free, che durante le attività di raccolta dei rifiuti avevano riscontrato un aumento delle bombolette abbandonate.

“Droga del palloncino”, i rischi del protossido d’azoto

L’inalazione impropria del protossido d’azoto può comportare seri rischi per la salute. Il gas può ridurre la disponibilità di ossigeno per l’organismo e provocare diversi effetti, tra cui disturbi dell’equilibrio e della parola, annebbiamento mentale, riduzione della sensibilità agli stimoli e alterazioni percettive. Nei casi più gravi si può arrivare anche alla perdita di coscienza.

Proprio la facilità con cui le bombolette possono essere reperite e l’utilizzo ricreativo da parte dei più giovani hanno spinto l’Amministrazione comunale ad adottare una misura specifica per limitarne la diffusione sul territorio.

Divieto per i minorenni e multe fino a 500 euro

L’ordinanza precisa che la detenzione delle bombolette resta consentita esclusivamente quando legata a comprovate necessità, come quelle di carattere medico o alimentare. È invece vietato il possesso e l’utilizzo improprio nelle aree pubbliche interessate dal provvedimento.

Particolare attenzione viene riservata ai minorenni: vendita e acquisto delle bombolette da parte dei ragazzi sotto i 18 anni sono vietati.

Per chi non rispetta l’ordinanza sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro. In caso di recidiva, la multa verrà raddoppiata.

Se a violare le disposizioni sarà un minorenne, le forze dell’ordine procederanno inoltre al sequestro e alla distruzione della bomboletta, mentre il verbale di contestazione sarà indirizzato a chi esercita la responsabilità genitoriale.

Con il provvedimento Carvico punta così a intervenire soprattutto sul fronte della prevenzione, cercando di frenare un fenomeno che, dai ritrovamenti effettuati negli ultimi mesi, non sembra essere circoscritto al solo territorio comunale.