Tragedia nella notte tra lunedì 3 e martedì 4 agosto 2026 sul Lago di Como, dove un ragazzo di 22 anni ha perso la vita dopo essersi tuffato nelle acque di Acquaseria, frazione del comune di San Siro.
Lago di Como, 22enne si tuffa dal pontile e scompare: ritrovato senza vita all’alba
L’allarme è scattato intorno all’1.50. Secondo una prima ricostruzione, il giovane si sarebbe tuffato dal pontile della località lacustre. Dopo essere riemerso per un istante, è stato visto dagli amici inabissarsi senza più tornare in superficie.
Ricevuta la richiesta di soccorso attraverso il numero unico di emergenza 112, la Sala Operativa del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera, che coordina gli interventi sul Lario, ha attivato immediatamente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono stati inviati i mezzi navali del 3° Nucleo della Guardia Costiera del Lago di Como, mentre ai Vigili del Fuoco è stato richiesto l’impiego delle unità nautiche di Dongo e Bellano e dei sommozzatori, fatti arrivare da Torino.
Alle operazioni hanno preso parte anche una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Menaggio, il personale sanitario del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco intervenuta via terra.
Per tutta la notte sono proseguite le ricerche di superficie, effettuate con l’ausilio di fari e di ecoscandagli installati sui mezzi navali della Guardia Costiera e dei Vigili del Fuoco.
La svolta è arrivata poco dopo le 6 del mattino, quando i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, giunti da Torino, hanno individuato e recuperato il corpo del giovane. Il personale sanitario del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
Sono ora in corso gli accertamenti di polizia giudiziaria, affidati ai Carabinieri e alla Guardia Costiera, che dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire le circostanze della tragedia.
