Sentenza

Travolse e uccise Giorgia e Milena, condannato l’autista polacco

Tre anni e sei mesi: questa la pena inflitta dal giudice a Krzystof Jan Lewandoski, autore del tragico investimento costato la vita alle giovanissime amiche il 20 settembre 2025 nella zona industriale di Brivio

Travolse e uccise Giorgia e Milena, condannato l’autista polacco

Tre anni e sei mesi. Questa la condanna inflitta dal giudice a Krzystof Jan Lewandoski, l’autista polacco autore del tragico investimento costato la vita alle giovanissime Giorgia Cagliani e Milena Marangon il 20 settembre 2025 nella zona industriale di Brivio.

Tragedia di Giorgia e Milena, condannato l’investitore

Il giudice, che si è pronunciato ieri, mercoledì 8 luglio 2026, ha aumentato la pena rispetto a quanto chiesto dal pubblico ministero Chiara Stoppioni (due anni e otto mesi).

Stando a quanto emerso in sede processuale, l’autista 34enne nella serata del 20 settembre dello scorso anno, sarebbe giunto con il suo carroattrezzi all’altezza del civico 17 di via per Airuno a una velocità di 81,5 chilometri orari (in quel tratto il limite è di 50).

Attraverso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza di una ditta, è emerso che Lewandowski, all’altezza del civico 25, si sarebbe spostato verso il margine destro della carreggiata, prima urtando un mezzo posteggiato a bordo strada e poi investendo Milena e Giorgia, che camminavano insieme all’amica Chiara Consonni, rimasta illesa, in direzione della Festa di Brivio.

Subito dopo il tragico incidente, l’autista, che era in Italia per consegnare uno scooter e aveva passato l’intera giornata al volante, era stato sottoposto agli esami tossicologici.

Lo stesso Lewandowski aveva ammesso di aver fumato marijuana qualche giorno prima dell’incidente, aspetto che secondo il consulente di parte non dimostrerebbe in alcun modo l’eventuale stato di alterazione dell’autista. Secondo la consulenza disposta dal pubblico ministero, invece, il livello di Thc rilevato nel sangue del 34enne sarebbe stato ancora significativo e, se provato, potrebbe costituire un’aggravante di rilievo per la definizione della pena.

Le motivazioni della sentenza saranno disponibili entro 60 giorni.