La comunità di Olgiate Molgora, ma anche il mondo della politica, del sindacato, della sanità della quale era grande conoscitore, piange Gino Sala. Si è spento quest’oggi, a 76 anni, dopo un lungo periodo di malattia.
L’addio a Gino Sala
Ambrogio Sala, ma per tutti semplicemente Gino, nella vita ha fatto il docente elementare ed è stato un militante cattolico del vecchio Partito comunista. Moltissime le battaglie politiche, soprattutto in ambito sanitario, un tema che gli stava a cuore e del quale era uno dei massimi esperti almeno in provincia di Lecco, se non oltre. Tutte combattute prima sotto il simbolo dei Ds e più recentemente del Partito Democratico.
Negli anni ’70 fu consigliere comunale a Merate, poi consigliere provinciale, quindi negli anni Duemila assessore e poi vicesindaco nella sua Olgiate Molgora.

Grande il suo impegno anche in ambito sindacale, che lo portò anche in passato a rivestire il ruolo di segretario della Camera del Lavoro della Cgil di Lecco.
La camera ardente di Sala è stata allestita nella sua abitazione, il funerale verrà celebrato giovedì alle 15 nella chiesa parrocchiale di Olgiate Molgora.
I messaggi di cordoglio
L’Amministrazione comunale di Olgiate lo ha ricordato con questo messaggio:
L’Amministrazione comunale di Olgiate Molgora esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Ambrogio Sala. Assessore ai Servizi sociali dal 2006 e poi vicesindaco di Olgiate Molgora dal 2011 al 2016. Rivolgiamo un pensiero affettuoso alla sua famiglia e a tutti coloro che negli anni hanno avuto modo di apprezzarne le qualità personali e professionali.
Queste le parole di cordoglio spese da Lucia Codurelli, ex deputata lecchese in quota Partito democratico.
Gino Sala ci ha lasciato, la sua vita è stata sempre al servizio della Comunità, in politica e nel sindacato. La sanità e il sociale la sua priorità. Ho conosciuto Gino nel partito negli anni ottanta, diventato poi segretario dei Ds, Consigliere Provinciale e amministratore locale, sempre disponibile e aperto al confronto con tutti. Quando divenni poi segretaria di federazione, Gino è stato sempre presente, sempre attivo, sempre di supporto, superando ogni giorno grandi difficoltà di mobilità, ma non mollava mai. Si definiva orgogliosamente un socialdemocratico. Tanto il lavoro fatto in questi quarant’anni di attività politica e amministrativa. Gino sarà ricordato perché era il riferimento di tutti, soprattutto per spiegazioni, chiarimenti, indicazioni utili per leggere e interpretare delibere, interpellanze, mozioni, piani regolatori. Un lavoro talmente prezioso che oggi manca ai giovani amministratori. Gino, come già stato ricordato, si batté contro la riforma sanitaria di Formigoni, assieme a Giliola Sironi. Il suo convincimento era che l’apertura ai privati, senza una effettiva uguaglianza normativa, avrebbe finito per penalizzare la sanità pubblica. E così è stato! Gino lo aveva capito prima! Caro Gino Buon viaggio, ora ti sentirai più leggero in tutto e un grande grazie per tutto. Un grande abbraccio va Alessandra e al loro adorato figlio Federico.
Lucia Codurelli