Ogni sabato mattina, con scarpe comode e outfit da trekking, il sindaco Ivan Pendeggia si è fatto accompagnare dal fedele amico a quattro zampe Willy e ha girato per le frazioni di Montevecchia, incontrando i cittadini e raccogliendo segnalazioni e proposte.
Terminate le “Camminate con il sindaco”
Si sono concluse lo scorso 20 giugno le Camminate con il Sindaco, lanciate dal primo cittadino Ivan Pendeggia lo scorso 7 marzo. «L’obiettivo era quello di permettere ai cittadini di entrare in contatto con l’Amministrazione senza protocollare richieste o venire in Comune – ha spiegato – Volevamo evitare formalismi, trovarci per passeggiare insieme nel quartiere e accogliere le segnalazioni di chi lo abita».
I confronti tra il sindaco, a volte accompagnato da assessori o consiglieri residenti, come nel caso di via dei Gelsi con Nicoletta Palmieri o del ritrovo al Brughé con il volto storico della frazione Oreste Rovelli, e i cittadini sono stati di tre tipi.
«Spesso c’è stato chi ci segnalava difficoltà coi vicini, come rumori molesti, siepi non tagliate o abbandono di deiezioni canine. In quel caso noi come Amministrazione possiamo fare poco, se non cercare di mediare – prosegue Pendeggia – Altre questioni hanno riguardato il decoro urbano e ci sono arrivate segnalazioni utili anche per calendarizzare gli interventi in agenda, come ad esempio la pulizia delle caditoie e dei tombini».
Il tema che però sta più a cuore ai montevecchini, da via San Francesco all’Alta Collina, passando per le Quattro Strade e via delle Sorgenti, è quello della sicurezza. «Non parliamo tanto di sicurezza personale, perché fortunatamente Montevecchia non è una zona di aggressioni o scippi e anche i furti in casa non hanno numeri più preoccupanti che altrove – puntualizza il sindaco – A preoccupare però sono la sicurezza stradale e la velocità di auto e moto su e giù per la Collina».
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I dossi e gli altri problemi riportati
Proprio da un confronto con la cittadinanza si è confermata la certezza che l’installazione di dossi e attraversamenti pedonali rialzati potesse essere l’unica soluzione per dissuadere biker e automobilisti dall’improvvisare gare di velocità. «A Spiazzolo tempo fa c’era stata addirittura una raccolta firme contro l’installazione del dosso – ricorda Pendeggia – Ora però gli abitanti dell’Alta Collina sono aumentati e tra loro ci sono anche molti giovani, che forse sulla sicurezza hanno una sensibilità più spiccata. Gli interventi in zona Ghisalba e Livello sono frutto proprio di questo confronto».
Tornare tra la gente, per Pendeggia, è stato a tutti gli effetti un assaggio di campagna elettorale, visto che tra un anno Montevecchia tornerà alle urne. Per lui, che è in passato è stato presidente della ProMontevecchia, è stato un po’ come tornare alle origini, anche dopo la polemica sull’Anfiteatro al Fontanile, in cui una parte di cittadinanza lo aveva accusato di non ascoltare il volere del paese. «Il lavoro che si fa in Comune è tanto e assorbe tempo, quindi pur vivendo in paese ed essendo spesso in giro, si sta meno con la gente. Credo invece che tornare a parlare con i cittadini fuori dalle loro case abbia dato i suoi frutti, anche se la partecipazione è stata abbastanza ridotta» ha concluso Pendeggia, soddisfatto del proprio rapporto con i suoi concittadini.