Allarme siccità

Lago, accordo per aumentare il rilascio d’acqua: 4 milioni di metri cubi al giorno per 15 giorni

L'intesa raggiunta in Regione con i gestori delle dighe a monte del Lario punta a garantire acqua ai terreni agricoli del bacino dell'Adda

Lago, accordo per aumentare il rilascio d’acqua: 4 milioni di metri cubi al giorno per 15 giorni

Lago, accordo per aumentare il rilascio d’acqua: 4 milioni di metri cubi al giorno per 15 giorni. L’intesa raggiunta in Regione Lombardia tra l’assessore Massimo Sertori e i concessionari delle dighe punta a garantire i deflussi necessari all’agricoltura del bacino dell’Adda. Il 2 luglio nuovo tavolo sulla crisi idrica.

Lago, accordo per aumentare il rilascio d’acqua: 4 milioni di metri cubi al giorno per 15 giorni

A Palazzo Lombardia è stato raggiunto un accordo tra l’assessore regionale a Montagna, Enti locali e Risorse idriche, Massimo Sertori, e i concessionari delle dighe a monte del Lago di Como – Enel, A2A ed Edison – per incrementare il rilascio di acqua nel Lario.

L’intesa prevede l’immissione nel Lago di Como di 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per i prossimi 15 giorni, con l’obiettivo di sostenere le esigenze idriche del territorio, in particolare quelle del comparto agricolo. Durante l’incontro è stata inoltre affrontata l’attuale situazione della crisi idrica, condividendo le azioni da mettere in campo nel corso del mese di luglio.

«Con questo accordo – dichiara l’assessore Massimo Sertori – dovremmo riuscire a mantenere, per i prossimi 15 giorni, deflussi sufficienti alle necessità principali dei terreni agricoli che insistono sul bacino del Fiume Adda. Permangono delle criticità che saranno affrontate durante il Tavolo regionale permanente sulla crisi idrica, già convocato per giovedì 2 luglio».

L’assessore ha quindi annunciato un nuovo momento di confronto con tutti i soggetti coinvolti per valutare l’evoluzione della situazione.

«In quella sede – conclude Massimo Sertori – definiremo le strategie per affrontare le prossime settimane fondamentali per il comparto agricolo».