L’ondata di caldo anomalo colpisce anche il Meratese, dove è sempre in crescita la percentuale di persone vittime di malesseri fisici dovuti alle ondate di calore.
Secondo i dati raccolti dall’Ats Brianza, infatti, il 42,5% della popolazione (cioè 168.698 individui) è soggetta ad un livello di rischio alto.
Fanno parte di questa categoria tutti coloro che ricevono prescrizioni farmaceutiche che rispondono a criteri stabiliti, che sono in possesso di esenzione per condizioni cliniche selezionate e infine tutti gli esenti della spesa farmaceutica per patologia cronica o rara.
L’ondata di caldo anomalo colpisce anche il Meratese, ecco i consigli per proteggersi
E’ quindi chiaro che si tratta di soggetti estremamente fragili ed esposti a queste alte temperature; proprio per questo il Comune di Merate rende pubbliche le dieci indicazioni promosse da associazioni sindacali di categoria dei titolari di farmacia privata e dal Ministero della Salute per agevolare la gestione dell’afa estiva.
Il primo suggerimento è quello di non uscire nelle ore più calde della giornata, per cui evitare l’arco di tempo che va dalle ore 11.00 alle ore 18.00, e in particolare la fascia oraria che si registra dalle 15.00 alle 17.00, che è quella in cui nella nostra zona le temperature possono arrivare fino ai 35-37°C.
La maggior parte del tempo, quindi, dovrebbe essere trascorso in un luogo chiuso, che sia la propria abitazione o il posto di lavoro, e ciò ci collega al secondo consiglio che è quello di proteggerci dal caldo anche nei luoghi chiusi. Innanzitutto è doveroso creare un ambiente fresco tramite il ventilatore o il condizionatore (a questo proposito sarebbe bene leggere l’opuscolo pubblicato dall’Ats Brianza sul loro sito ufficiale che spiega come migliorare il microclima delle abitazioni), ma è anche importante vestirsi con indumenti chiari, leggeri e traspiranti come il lino o il cotone e proteggere la pelle applicando la crema solare ogni giorno su tutto il corpo.
Un altro aspetto fondamentale è inoltre l’idratazione. Il nostro organismo assume un apporto idrico dell’80% direttamente dall’acqua, mentre il restante 20% proviene dagli alimenti come frutta e verdura fresca, dunque ciò implica che il nostro corpo assume una quota idrica ottimale quando beviamo almeno 2 litri di acqua quotidianamente e, chiaramente, questa quantità di acqua diventa ancora più fondamentale durante la stagione estiva.
Logicamente anche l’alimentazione ha un ruolo essenziale, a causa del sudore infatti espelliamo una grandissima quantità di sali minerali, e questo provoca sentimento di stanchezza, cali di pressione e crampi muscolari.
Occorre, quindi, assumere potassio, magnesio e sodio, che sono le perdite più significative. Bisogna poi prestare attenzione alla conservazione degli alimenti deperibili come la carne o i latticini, in quanto elevate temperature possono favorire la proliferazione di germi patogeni causa di disturbi gastroenterici.
Non va dimenticato nemmeno l’esercizio fisico che, se svolto nelle ore fresche della giornata, ottimizza i meccanismi di termoregolazione dell’organismo, abituando il corpo a sudare in modo più efficiente e a disperdere il calore interno con minore sforzo cardiaco. Tutte le persone non esposte a problematiche fisiche causate dal caldo hanno il dovere di prendersi cura di chi invece fa fatica.
Pertanto, non lasciate individui non autosufficienti nella macchina parcheggiata al sole, nemmeno se per poco tempo, assicuratevi che le persone malate e/o costrette a letto non siano troppo coperte, offrite assistenza a chiunque in difficoltà e interpellate le autorità mediche in caso di bisogno. Oltre agli essere umani, però, anche gli animali vanno tutelati.
I nostri amici a quattro zampe infatti hanno un sistema di regolazione termica meno efficiente del nostro, perciò è importante prestare attenzione all’idratazione continua, l’alimentazione nutriente e leggera, il tosaggio del pelo e il riparo dal sole. Per maggiori informazioni consultare il sito www.salute.gov.it, per emergenze chiamare il numero 1500.