la serata in compagnia

Un grande torneo per stare al fianco di Rosy

Tantissime le persone che hanno partecipato e sono restate a fianco di Rosy durante il torneo

Un grande torneo per stare al fianco di Rosy

Venerdì sera il centro sportivo di Olgiate Molgora si è affollato di persone grazie alla «Partitella for Rosy», torneo di calcio a cinque femminile organizzato in onore di Rosella Airoldi, ex allenatrice e arbitro del Csi lecchese, colpita da una malattia neurologica degenerativa rara chiamata Fosmn, simile alla Sla.

Un grande torneo per stare al fianco di Rosy

Il bar era aperto, c’erano mercatini, e l’organizzazione era curata in ogni dettaglio. Rosy è arrivata accompagnata dalla Croce Rossa e si è spinta fino al campo, con la moglie Stefania Manganini al fianco e decine di persone intorno a loro. Un cerchio di affetto reale e dimostrazione di immediata vicinanza.

A prendere la parola per prima è stata Cecilia Sala, l’organizzatrice del torneo e sua ex giocatrice, che con voce emozionata ha spiegato: «Siamo qui questa sera per dare un segnale forte del fatto che ci siamo ogni giorno e la pensiamo sempre. Questa partita è stata realizzata per te. Abbiamo avuto per fortuna una grandissima adesione, e abbiamo anche dovuto dire di no a qualche squadra. Grazie a tutti della partecipazione, perché nonostante la poca promozione, i consensi sono stati molti. Rosy è stata la mia allenatrice, poi purtroppo qualche anno fa ha iniziato ad accusare i sintomi di questa malattia rara che l’ha colpita in modo abbastanza invadente. Siamo qua per dare un segnale del fatto che ci siamo sempre, e anche per raccogliere fondi: è attiva una raccolta fondi per sostenerla. Rosy viene assistita a casa dalle persone che le vogliono bene e non tutte le cure vengono coperte dal sistema sanitario». In seguito ha preso la parola la moglie Stefania, che ha voluto ringraziare tutti i presenti e in particolare Cecilia Sala per aver reso possibile tutto questo.

Il messaggio registrato dalla stessa Rosy

Infine è stato riprodotto un messaggio vocale di Rosy stessa, registrato con un sistema di eye-tracking (tracciamento oculare), che segue il movimento degli occhi e traduce in testo. Rosy ha ringraziato chi era lì quella sera, con una menzione speciale alla moglie che ogni giorno le dà la forza di andare avanti, alla dottoressa Anna e all’infermiera Marta, e a tutte le persone vicine a lei in questo percorso difficile. Le squadre si sono mostrate disponibilissime per le foto e si è dato subito il via alle partite, in un’atmosfera calorosa e partecipata. Una serata che è andata ben oltre il calcio. È ancora attiva la raccolta fondi su GoFundMe: basta cercare «Aiutiamo Rosy a continuare a lottare» su Google. Anche una piccola donazione può fare la differenza.