L’emergenza abitativa si combatte sul territorio e il tour istituzionale di Regione Lombardia “Abita in Lombardia. Qui Puoi” ha fatto tappa a Lecco. Alla sede dell’Ufficio territoriale regionale (Utr), si è svolto oggi, lunedì 15 giugno 2026, il quinto incontro di questo percorso, concepito per illustrare il nuovo piano da 96 milioni di euro per l’housing sociale. Un appuntamento che ha registrato un dialogo proficuo con gli stakeholder pubblici e privati del territorio: sindaci, cooperative e rappresentanti del Terzo settore si sono confrontati direttamente con i vertici regionali per comprendere come calare questa opportunità nella realtà locale.
L’incontro è andato molto bene, confermando una forte sinergia istituzionale. L’assessore regionale alla Casa, Paolo Franco, ha espresso grande soddisfazione:
“L’incontro è andato molto bene perché si è attuato un processo di validazione di cui avevo consapevolezza. Molte volte gli stakeholder difficilmente riescono nei tempi a raggiungere queste comunicazioni e opportunità come il bando di Regione concretamente. Oggi l’abbiamo fatto e anche dalla tipologia delle richieste di delucidazioni si può registrare la volontà di partecipare a questo bando e anche la sua necessità”.
Franco ha poi aggiunto quanto sia utile mettere a sistema queste misure su base provinciale:
“Significa mettere a tema in una declinazione territoriale delle esigenze che cambiano nel mondo della necessità della casa da provincia a provincia. In Lombardia c’è una parte sempre più rilevante di cittadini che lavora, paga le tasse e fa funzionare la società, eppure, paradossalmente, non può permettersi una casa. Siamo in campo per dare risposte concrete con una visione di medio e lungo periodo”.

Il piano strategico di Aler Lecco: il caso di via dell’Eremo
Un entusiasmo condiviso da Corrado Zambelli, presidente di Aler, che ha evidenziato l’importanza dello stanziamento:
“Questo bando capita a fagiolo. Ci dà risorse per valorizzare il nostro patrimonio edilizio, sia per la fascia da zero a 9mila euro sia per chi ha difficoltà nel mercato privatizzato. Ringrazio l’assessorato per la linea da 35 milioni per le Aler perché a Lecco abbiamo già una progettualità legata allo studentato”.
Zambelli ha ricordato la complessa vicenda di via dell’Eremo: un piano iniziale da 50 alloggi andò sfortunatamente deserto, poi riproposto in modo più ponderato con 15 alloggi e 75 posti letto, già assegnati e pronti per l’anno accademico 2027-2028. “Il bando arriva giusto perché gli altri 35 alloggi verranno inseriti qui, modificando leggermente la progettualità già preparata”, ha spiegato il Presidente Aler.
La destinazione di questi restanti 35 alloggi sarà varia:
“Il problema dell’edilizia anni ’70-’80 era che si costruiva con dimensioni molto grandi che adesso hanno perso significato. Come in via Turbada abbiamo creato tagli minori (monolocali e bilocali), anche in via dell’Eremo cercheremo di ampliare la platea: non solo studenti, ma Forze dell’Ordine, Terziario, TPL, Sanità, tutte figure utili per far funzionare the pubblico. Prevederemo dimensioni diverse per andare incontro sia a padri separati sia a classi più numerose, accogliendo ogni categoria”.

Come funziona il bando
Il piano mette a disposizione 96 milioni di euro, derivanti dai fondi europei Fesr e Fsc, per riqualificare 2.500 alloggi da destinare a canone calmierato. La misura si rivolge a nuclei familiari (anche monopersonali) con Isee tra 14.000 e 40.000 euro, studenti e persone fragili che non hanno i requisiti per le case popolari (Sap) ma non reggono l’impatto del mercato libero (a Brescia e Lecco, ad esempio, un canone concordato può abbattere l’affitto da 700 a circa 330 euro per 60 mq).
I criteri del bando prevedono un vincolo di destinazione d’uso a servizi abitativi sociali per un periodo minimo di 20 anni. Il contributo a fondo perduto sostiene le opere di riqualificazione del patrimonio esistente (senza demolizione integrale né acquisto di aree) ed è parametrato alla superficie e alla durata del vincolo: 700 euro al metro quadrato per vincoli di 20-21 anni, 800 euro per vincoli tra i 21 e i 23 anni, e 900 euro per impegni pari o superiori ai 23 anni.
Le tre linee di finanziamento nel dettaglio
Il bando è strutturato in tre linee d’azione distinte per coinvolgere in modo capillare tutti gli attori del territorio. La Linea 1, dedicata alla locazione permanente con un budget di 48 milioni di euro, si rivolge a imprese private, cooperative a proprietà indivisa e amministrazioni comunali, offrendo un finanziamento massimo di 2 milioni di euro per proposta (con un minimo di 200mila euro). La Linea 2, anch’essa orientata alla locazione permanente, riserva 35 milioni di euro alle Aler per interventi sul patrimonio pubblico, stabilendo un contributo massimo di 15 milioni di euro per singola proposta (e un minimo di 200mila euro). Infine, la Linea 3 stanzia 13 milioni di euro per gli enti che operano nel sociale e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, con un massimale di 2 milioni di euro a progetto.
La Linea 3, in particolare, punta a sostenere vulnerabilità transitorie attraverso contratti di locazione prevalentemente temporanea, pensati per rispondere a documentate esigenze di studio, contratti di lavoro a termine o percorsi di cura che richiedono un appoggio vicino alle strutture sanitarie del territorio.

Tempistiche e scadenze: il cronoprogramma 2026
Il percorso attuativo per accedere ai finanziamenti regionali prevede scadenze serrate per garantire la rapidità e l’efficacia dei cantieri:
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Fine giugno 2026: pubblicazione ufficiale degli avvisi regionali.
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Fine settembre – metà ottobre 2026: finestra per la presentazione delle domande.
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Fine novembre – metà dicembre 2026: approvazione e pubblicazione delle graduatorie regionali.
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Entro 6 mesi dalla graduatoria: obbligo di avvio della gara d’appalto per i soggetti pubblici o di acquisizione del titolo edilizio per i soggetti privati, pena la revoca immediata dei fondi.
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31 dicembre 2029: termine ultimo per il collaudo definitivo dei lavori.
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30 giugno 2030: scadenza per la rendicontazione finale delle spese.