Nuovo sviluppo nelle indagini sull’assalto al pullman che trasportava i tifosi della Giana Erminio di Gorgonzola al termine della partita disputata contro il Lecco lo scorso 6 maggio 2026, primo turno dei playoff.
Nella mattinata del 22 maggio, gli agenti della Digos della Questura di Monza e della Brianza, insieme al personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano e con il supporto della Digos di Lecco, hanno eseguito una serie di perquisizioni in provincia di Lecco nei confronti di cinque soggetti riconducibili alla tifoseria ultras lecchese.
L’attività, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, nasce dagli approfondimenti investigativi avviati dopo quanto accaduto la sera del 6 maggio, intorno alle 23.30, lungo la Strada Statale 36 nel territorio di Verano Brianza.
Assalto al pullman dei tifosi della Giana Erminio, scattano perquisizioni e Daspo per cinque ultras lecchesi
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un gruppo di sostenitori del Lecco avrebbe tentato di fermare il pullman che stava riportando a casa i tifosi della Giana Erminio dopo la partita. L’obiettivo sarebbe stato quello di costringere il mezzo a fermarsi nei pressi di un’area di sosta dove altri ultras si erano appostati con l’intento di aggredire i passeggeri a bordo.
Determinante si è rivelata la prontezza dell’autista, che è riuscito a evitare le manovre di un’autovettura condotta da sostenitori lecchesi e finalizzate a bloccare la corsa del pullman. Durante quei concitati momenti, però, un sasso lanciato da uno dei soggetti appostati ha colpito il parabrezza anteriore del mezzo, provocando gravi danni e creando una situazione di concreto pericolo per l’incolumità degli occupanti.
Le indagini, supportate da attività informative e dagli ulteriori elementi raccolti nel corso degli accertamenti, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare cinque appartenenti alla tifoseria lecchese ritenuti coinvolti nei fatti. Gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per identificare anche gli altri partecipanti all’azione.
Le perquisizioni si sono concluse con il sequestro di materiale ritenuto di interesse investigativo, utile per la prosecuzione delle indagini.
L’operazione rientra nel più ampio monitoraggio degli ambienti ultras e nelle attività di prevenzione e contrasto alle violenze legate alle manifestazioni sportive, con particolare attenzione alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Per i soggetti individuati sono già stati adottati provvedimenti di Daspo in via d’urgenza. Per uno dei destinatari è stato disposto un Daspo della durata di otto anni, accompagnato dall’obbligo di presentazione presso un Ufficio di Polizia Giudiziaria per sette anni. Gli altri quattro ultras sono stati invece destinatari di Daspo della durata compresa tra due e tre anni.