Le Madri Costituenti vivono ancora. È questo il messaggio che l’Anpi della sezione Brianza Meratese ha voluto trasmettere in prossimità della Festa della Repubblica.
A Lomagna una mostra sulle Madri Costituenti
Giovedì 28 maggio 2026 l’associazione si è riunita nell’Auditorium di via Roma, insieme alla classe di quinta della scuola primaria di Lomagna, per l’inaugurazione di una mostra dedicata alle 21 donne che nel 1946 furono elette nell’Assemblea con lo scopo di redigere la futura Costituzione.
L’evento è stato inaugurato dai ragazzi di quinta, che hanno cantato l’inno d’Italia, seguiti dalle parole della sindaca Cristina Citterio: «Oggi siamo qui per commemorare le donne che hanno lottato per l’uguaglianza e la parità». La sindaca ha inoltre sottolineato come i ragazzi rappresentino una voce importante per il vivere comunitario, riferendosi alla loro esibizione. In conclusione del suo intervento, ha ricordato anche il concerto del 2 giugno, che si terrà al Parco Verde, augurandosi una partecipazione sentita da parte della popolazione: all’esibizione, infatti, potrà seguire la visita alla mostra che sarà aperta.
Nel presentare l’iniziativa, la referente dell’Anpi di Lomagna Luisa Crippa – in qualità anche di insegnante della scuola primaria – ha ricordato ai bambini presenti che sono il futuro del Paese, parole dimostrate anche dai fatti: in questa occasione ha lasciato che fossero tre bambini a tagliare il nastro inaugurando così la mostra. «Le Madri Costituenti – ha ricordato – aspettano voi per costruire una società più giusta, pacifica e onesta».
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Prima del taglio del nastro, comunque, i bambini hanno cantato e suonato con il flauto “La pianura dei sette fratelli”, un pezzo che commemora l’uccisione dei fratelli Cervi da parte dei fascisti durante la Resistenza, divenuti un simbolo dei partigiani. «La nostra Costituzione è direttamente figlia della Resistenza» ha concluso Crippa. Parole che, oggi più che mai, devono restare impresse nella memoria.
Francesco Colombo