Ambiente

Merate, rilasciati i sirfidi per proteggere i tigli del centro dagli afidi

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Silea Spa, prevede il rilascio controllato di sirfidi, predatori naturali

Merate, rilasciati i sirfidi per proteggere i tigli del centro dagli afidi

Per il secondo anno consecutivo l’Amministrazione comunale di Merate si affida alla lotta biologica naturale per contrastare la diffusione degli afidi che colpiscono i tigli del centro storico.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Silea Spa, prevede il rilascio controllato di sirfidi, insetti impiegati come predatori naturali degli infestanti per evitare l’utilizzo di pesticidi chimici.

Merate, sirfidi contro gli afidi per proteggere i tigli del centro

Dopo la recente risistemazione delle aiuole di piazza Prinetti con essenze floreali idonee alla biodiversità, in settimana è avvenuto il primo posizionamento delle apposite casette habitat progettate per favorire l’insediamento e la riproduzione di questi insetti preziosi per l’ambiente.

L’intervento riguarda un’area complessiva di circa 4mila metri quadrati, dove sono presenti circa 50 esemplari di tiglio tra piazza Prinetti e via Baslini.

L’obiettivo principale dell’operazione è contenere la produzione della cosiddetta melata, una secrezione liquida e appiccicosa prodotta dagli afidi che gocciola dalle foglie macchiando la pavimentazione e l’arredo urbano, oltre a compromettere la salute delle stesse piante.

I sirfidi sono stati scelti perché le loro larve sono predatori naturali molto efficaci di afidi. Nonostante l’aspetto possa ricordare quello di piccole vespe, si tratta di una strategia evolutiva di camuffamento per sfuggire ai predatori.

Questi insetti volanti sono infatti del tutto innocui per l’uomo e privi di pungiglione.

La sperimentazione prevede un monitoraggio costante della diffusione degli insetti e l’analisi dei risultati ottenuti nella lotta agli afidi.

Pannelli informativi posizionati nelle aiuole illustreranno ai cittadini i benefici della riduzione di prodotti fitosanitari chimici nei contesti abitati.

Il progetto, sottolinea l’Amministrazione, si inserisce inoltre negli obiettivi promossi dalla Rete Italiana Città Sane Oms, che mira a integrare le politiche ambientali con il benessere e la qualità della vita dei cittadini.