Un rapporto indissolubile ed eterno, che li ha legati tanto nella vita quanto nella morte.
E’ una tragedia che ha unito nel dolore tutta la comunità di Montevecchia quella della famiglia Ralli, che nel giro di quattro giorni si è trovata a piangere il 54enne Maurizio e sua madre Marisa Franchi, 89 anni.
Madre e figlio muoiono a distanza di quattro giorni
Nella mattinata di martedì 21 aprile 2026 Maurizio Ralli è stato trovato senza vita nel box del condominio dove abitava con la madre, nelle case comunali di via San Francesco, nella parte bassa di Montevecchia. L’uomo, riservato e generoso, stava attraversando un momento di fragilità personale.
Negli ultimi anni aveva dedicato la sua vita alla cura della mamma Marisa, che da tempo era allettata e non riusciva più ad uscire di casa. I due erano legati da un rapporto molto forte, fatto di attenzioni e vita quotidiana condivisa, al punto tale che la donna, forse essendo stata avvisata dai familiari della prematura morte del figlio o forse semplicemente notandone l’assenza, si è spenta il 25 aprile, solo quattro giorni dopo il suo Maurizio.
Un dolore doppio e doppiamente straziante quello vissuto da Daniele, l’altro figlio, che nel giro di poche ore si è trovato a dover salutare per sempre il fratello e la madre.

In tanti al funerale, don Fabio: “Serve una forza grande per superare un dolore così”
Proprio a lui e alla forza del suo amore si sono rivolte le parole di don Fabio Biancaniello, che nella mattinata di ieri, lunedì, ha ufficiato le esequie di Marisa Franchi in una chiesa parrocchiale gremita. Partendo dal brano del Vangelo in cui Giovanni ricorda la resurrezione di Lazzaro, don Fabio ha portato conforto ai familiari dei due defunti. «Marta dice a Gesù “se tu fossi arrivato prima, mio fratello non sarebbe morto”, ma Gesù, cosciente del dolore della donna, le dice di non preoccuparsi, che Lazzaro avrà una vita più piena adesso – ha esordito il sacerdote – Anche noi restiamo con tante domande quando viene a mancare un nostro caro: perché se n’è andato inaspettatamente? Signore, perché non mi hai detto cosa dovevo fare, perché questo dolore mi stringe così forte? La risposta ce la fornisce Gesù: è la preghiera per andare di là, per risorgere, per ricominciare a vivere. C’è un modo solo per stare nella sofferenza ed è non smettere di amare. Nella vita di Marisa, di Maurizio e di Daniele c’è la testimonianza di Dio, una forza grande per superare un dolore altrettanto grande».
Dopo le esequie si è tenuto sul sagrato un momento di raccoglimento per i famigliari di Marisa Franchi, prima che la salma venisse trasferita al tempio crematorio, come qualche giorno prima anche quella del figlio Maurizio.
Il ricordo del sindaco di Olgiate Bernocco: “Una famiglia eccezionale e generosa”
Tra i tanti che hanno presenziato ai funerali dell’89enne anche il sindaco di Olgiate Molgora Giovanni Battista Bernocco, che conosceva da sempre la famiglia Ralli. «Io sono cresciuto a Montevecchia, abitavo al Casarigo con la mia famiglia e loro a Madremolo. Con Maurizio e Daniele siamo cresciuti insieme e Marisa per me è stata una seconda mamma. Era una donna meravigliosa, premurosa, era la mamma di tutti noi bambini di quella zona perché ci aiutava a coprire le marachelle con i nostri genitori – ha ricordato con commozione – Quello che è successo mi fa un grande dispiacere, perché sono sempre stati una famiglia eccezionale, disponibile e generosa con tutti. Gli ultimi anni della vita di Marisa sono stati segnati dal dolore di essere allettata, ma non aveva perso la sua dolcezza. Maurizio le è sempre stato accanto e l’ha curata con attenzione. Nel loro rapporto, forte e indissolubile, rivedo il mio con mia mamma, recentemente scomparsa».
Un rapporto che nemmeno la morte ha potuto spezzare e che li unirà per sempre in una tragedia che ha toccato il cuore di tanti montevecchini.