Si è conclusa con grande partecipazione e riscontro positivo la seconda giornata di EUatSchool, il progetto di educazione civica europea che ha portato all’auditorium del Collegio Villoresi un confronto diretto tra studenti e rappresentanti politici su alcuni dei temi più rilevanti per il futuro dell’Unione Europea.
Una giornata che è iniziata presto, già dalle prime ore del mattino, per la ventina di giovani volontari impegnati nell’allestimento dell’auditorium e degli spazi dell’evento, inclusa un’area interviste post-dibattito realizzata anche grazie alla collaborazione con Edita.it e Generazione Europa, associazioni giovanili attive nel campo del giornalismo e delle tematiche europee.
EuatSchool, a Merate studenti e politica tornano a confrontarsi
Dopo i saluti iniziali, l’apertura è stata affidata a Francesco Cavenaghi, tra i coordinatori dell’iniziativa, che ha richiamato il senso profondo del progetto: riportare l’Europa e il confronto pubblico dentro la scuola, superando la logica degli schieramenti e partendo dalle domande dei giovani.
Sulla stessa linea anche Eleonora Lavelli, per l’associazione La Semina, che ha sottolineato il valore di un percorso costruito insieme agli studenti, non per loro ma con loro.
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Nel corso dei saluti istituzionali, il Sindaco di Merate Mattia Salvioni ha evidenziato l’importanza di vedere giovani che non solo partecipano, ma che scelgono di mettersi in gioco per costruire occasioni di confronto nel proprio territorio, sottolineando anche il valore di un’iniziativa capace di ottenere un riconoscimento così alto da parte delle istituzioni europee.
L’Assessore Paola Colombo, presente in virtù del coinvolgimento della Consulta Giovani di Olgiate Molgora, ha invece posto l’accento sulla natura stessa dell’evento, costruito attorno al principio della domanda: interrogarsi, confrontarsi e cercare risposte è alla base di ogni percorso di crescita, individuale e collettivo.
A guidare il dibattito è stato il giornalista del Corriere della Sera Samuele Finetti, che ha riportato come sia stato particolarmente significativo poter tornare sul territorio di origine con un’iniziativa di questo livello, contribuendo a un confronto strutturato e di qualità.
Il format ha rappresentato uno degli elementi più apprezzati dagli studenti: un dibattito impostato in stile talk show anglosassone, con tempi definiti, turni rispettati e una moderazione rigorosa, capace di mantenere il confronto sul merito senza scivolare nel caos tipico di molti dibattiti televisivi.
Gli ospiti – Pierfrancesco Maran, Marco Lombardo e Silvia Sardone – hanno dato vita a un confronto stimolante e a tratti anche vivace, senza sottrarsi alle domande poste e entrando nel merito dei temi con chiarezza e disponibilità.
Le questioni affrontate sono nate direttamente dal lavoro svolto dagli studenti nei tavoli di approfondimento del giorno precedente e hanno portato al centro del confronto alcuni dei nodi più delicati dell’Europa. Si è discusso del futuro politico dell’Unione, tra prospettive federaliste e persistenti spinte nazionali; del rapporto tra sovranità degli Stati e regole comuni europee su temi sensibili come diritti e immigrazione; delle opportunità e dei rischi.
(comunicato stampa)