Cama Group sostiene «La Grande Opera in Villa». Si tratta del cartellone di quattro appuntamenti di opera lirica che si svolgeranno fra aprile e giugno al Teatro di Corte della Reggia di Monza. L’iniziativa è promossa da Arte&Cultura Villa Sormani e dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ha il patrocinio del Comune di Monza, ma si è concretizzata grazie alle aziende del territorio che hanno recepito e accolto il progetto culturale. Fra loro spicca appunto Cama Group, realtà con headquarter a Molteno guidata da Daniele e Annalisa Bellante. Ecco poi BrianzAcque, Bea – Brianza Energia Ambiente, e Geico Spa: insieme hanno deciso di sostenere il programma di opera lirica, dimostrando apertura, lungimiranza e capacità di reinterpretare in chiave contemporanea il concetto di mecenatismo.
L’intervento di Annalisa Bellante
La presentazione del progetto si è svolta nella sala bianca della Villa Reale di Monza lo scorso mercoledì. Non è mancata la presenza di Annalisa Bellante, socia e vicepresidente di Cama Group: «La nostra passione nasce da lontano, siamo sempre stati amanti dell’arte, della cultura e della bellezza, portate spesso all’interno dell’azienda con lo specifico dipartimento CamArt, attivo nella loro diffusione – ha esordito – crediamo che la contaminazione e l’apertura mentale siano importanti per i dipendenti, contribuiscano al loro benessere. Iniziative come “La Grande Opera in Villa” coltivano cultura, possono far stare bene all’interno dell’impresa. Siamo convinti che le iniziative culturali che promuoviamo le installazioni artistiche all’interno dei nostri spazi di lavoro, non servano solo a partecipare a eventi o a decorare gli ambienti, ma ad ispirare le persone, rafforzandone la creatività, poiché la bellezza genera valore e accende l’innovazione. L’arte costruisce ponti tra persone e idee, consolidando il senso di appartenenza aziendale».
Cama Group e i giovani
Nel corso della mattinata Annalisa Bellante si è espressa anche sul rapporto fra Cama e i giovani: «Occupano un ruolo di rilievo nelle nostre attività, lo scorso anno sono arrivati 800 ragazzi a visitarci – ha affermato – non solo spieghiamo loro che le aziende non son più brutte e sporche, ma anche che loro possono essere protagonisti di una crescita importante dal punto di vista economico e culturale. Con i giovani stiamo avendo soddisfazioni incredibili: le nuove generazioni danno grande speranza, ma è necessario integrarli, non solo a livello lavorativo, ma includerli a tutto campo».
Gli appuntamenti e il conte Uva
Tocca ora agli appuntamenti, aventi come direttore artistico Gabriele D.G. Bolletta: giovedì 10 aprile ci sarà l’inaugurazione con «Il flauto magico» di Mozart, a seguire, giovedì 30 aprile toccherà a «Madame Butterfly» di Puccini, il 21 maggio a «La Traviata» di Verdi e, a conclusione, il 25 giugno andrà in scena il «Barbiere di Siviglia» di Rossini. Impossibile poi non citare le parole del conte Alberto Uva, promotore del format «La Grande Opera in Villa», nonché ideatore e animatore di tutte le attività culturali che si svolgono nella dimora storica di famiglia a Missaglia, Villa Sormani Marzorati Uva: «Vivere un’esperienza emozionale lascia una traccia profonda dentro di noi, in contrasto con un mondo che ci sommerge di un’infinità di informazioni superficiali che non generano nulla e lasciamo un sostanziale vuoto».
Il sindaco Paolo Pilotto
Oltre agli interventi di Enrico Boerci, presidente e Ad di Brianzacque, di Maria Carlo Novara, presidente di Bea, e di Daryush Arabnia, presidente e Ad di Geico Spa, è intervenuto il sindaco di Monza Paolo Pilotto, presenta anche in qualità di Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza: «Il ciclo di quattro appuntamenti de “La Grande Opere in Villa”, di cui ringraziamo cordialmente gli ideatori e i sostenitori, è tra le prime stagioni musicali del Teatro di Corte dopo il suo restauro. Un segno che vogliamo interpretare come auspicio positivo per le centinaia di concerti, serate di arte e di parola, mattinate di incontri e dialoghi che consentiranno a questo eccezionale luogo di diventare un punto di riferimento per la cultura del nostro territorio».