Volontaria del piedibus allontanata dalle scuole medie Manzoni di Merate. A segnalare il caso è il gruppo Prospettive per Merate, che in un’interrogazione ha chiesto all’Amministrazione maggiori tutele nella valutazione dei profili che comportano contatti diretti e continuativi con minori.
Volontaria del piedibus allontanata e sicurezza dei minori, Prospettive per Merate interroga
Di seguito il testo completo dell’interrogazione presentata dal gruppo consiliare “Prospettive per Merate”:
Oggetto: Interrogazione consiliare ai sensi degli artt. 51, 52 e 53 del Regolamento del Consiglio Comunale relativamente alla sicurezza e alla protezione dei minori nel servizio Piedibus.
I sottoscritti Consiglieri Comunali del Gruppo “Prospettive per Merate”,
Premesso che:
il servizio Piedibus coinvolge circa 155 studenti e 59 volontari operanti sul territorio comunale, configurandosi come servizio ausiliario di rilevante interesse pubblico, gestito dal Comune tramite l’Albo dei Volontari Civici;
l’attività dei volontari è disciplinata dal “Regolamento del Servizio di Volontariato Civico Individuale”, il quale, all’art. 6, prevede tra i requisiti di ammissione l’assenza di condanne penali e il possesso di idonee condizioni di salute;
nel settembre 2022 è stato adottato il protocollo d’intesa denominato “Piccoli Passi” tra il Comune e l’Istituto Comprensivo Statale (ICS), finalizzato a rafforzare la comunicazione istituzionale e la tutela dei minori, applicabile anche agli alunni della scuola secondaria “A. Manzoni” in quanto plesso dell’Ics.
Rilevato che:
genitori di alunni frequentanti il Collegio Manzoni hanno segnalato un episodio ritenuto grave, consistente nella richiesta, da parte di una volontaria del Piedibus, dei numeri di telefono personale di studenti minorenni, con la finalità dichiarata di creare una chat di messaggistica;
tale comportamento risulta in potenziale contrasto con la normativa in materia di protezione dei dati personali, nonché con i principi di sicurezza e vigilanza che devono caratterizzare le attività svolte con minori, escludendo contatti privati non autorizzati e non monitorati;
risulta che la Dirigenza dell’Ics Merate abbia trasmesso apposita segnalazione formale agli uffici comunali competenti, al fine di richiedere verifiche in merito alla condotta e ai requisiti della volontaria coinvolta;
secondo quanto riferito dalle famiglie, tale segnalazione non avrebbe, allo stato, ricevuto riscontro da parte dell’Amministrazione, in possibile difformità rispetto alle procedure e alle finalità del protocollo “Piccoli Passi”.
Considerato che: le preoccupazioni espresse dalle famiglie risultano ulteriormente aggravate da elementi emersi in via informale, secondo cui il soggetto segnalato potrebbe essere gravato da precedenti penali e/o condizioni personali incompatibili con l’attività svolta, circostanza che, se confermata, porrebbe in dubbio la veridicità dell’autocertificazione resa ai fini dell’iscrizione all’Albo dei Volontari.
Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti consiglieri interrogano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:
se l’Amministrazione sia a conoscenza della segnalazione trasmessa dall’Istituto Comprensivo Statale relativa a una volontaria del Piedibus operante presso il plesso Collegio Manzoni;
per quali ragioni non risulti, allo stato, fornito riscontro alla scuola e se siano stati attivati i canali e le procedure previsti dal protocollo “Piccoli Passi” per la gestione della segnalazione;
quali verifiche siano state effettuate in ordine all’identità e al possesso dei requisiti soggettivi e di onorabilità del soggetto segnalato, nonché se lo stesso risulti tuttora iscritto all’Albo dei Volontari Civici;
quale sia il Settore e/o il Responsabile competente per la selezione dei volontari e con quali modalità venga garantito il monitoraggio del loro operato nello svolgimento del servizio;
se l’Amministrazione intenda valutare l’adozione di ulteriori misure di tutela, tra cui l’acquisizione del certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti per i volontari impiegati in attività che comportano contatti diretti e continuativi con minori.
Per la presente interrogazione non è richiesta risposta scritta.
I consiglieri comunali Massimo Panzeri, Paola Panzeri e Alfredo Casaletto