Referendum, Lega Lombarda Brianza Laghi: “Il nord vuole le riforme. A sud, la restaurazione”. Riceviamo e pubblichiamo l’intervento a cura di Giovanni Pasquini, segretario cittadino Lega Lombarda sezione “Brianza Laghi – G. Miglio” in merito all’esito del referendum sulla Giustizia del weekend scorso.
Referendum, Lega Lombarda Brianza Laghi: “Il nord vuole le riforme. A sud, la restaurazione”
“L’esito della consultazione referendaria, che ha segnato una vittoria netta del SI nei nostri territori, al contrario di quanto avvenuto nel Mezzogiorno, non può esimerci dal fare alcune riflessioni. I cittadini del Nord, che hanno votato massicciamente per il cambiamento, hanno dato un segnale di prim’ordine.
Le Regioni del Paese che producono ricchezza e che sanno quanto sia importante avere una macchina pubblica efficiente ed efficace, hanno compreso fino in fondo l’alto valore di quella che avrebbe potuto essere la madre di tutte le riforme, per togliere l’ennesimo lascito del Ventennio dal nostro sistema giudiziario, e i loro cittadini si sono recati in forze alle urne per dare un segnale deciso.Il Sud, ancora una volta, ha avuto paura del cambiamento, che potesse portare un ribaltamento dello status quo e ha disertato le urne lasciando in mano il mazzo a quella parte di Magistratura che ballava festante durante lo spoglio, intonando un “Bella ciao” che toglieva ogni residuo dubbio, se mai ce ne fossero stati ancora, sul loro orientamento politico militante, alla faccia della tanto sbandierata indipendenza.Grave e irresponsabile il comportamento di una sinistra sempre più in preda alle mode del momento e sempre meno vicina agli interessi della gente che pretenderebbe di rappresentare. Difendere con il NO la riforma del 1941 del Ministro fascista Dino Grandi spacciandola come esempio di democrazia rappresenta una porcata della quale i presunti antifascisti di maniera dovrebbero vergognarsi. Ma la vergogna, si sa, è un nobile sentimento che non tutti possono provare.Un grazie di cuore ai cittadini dei comuni della Brianza Laghi per il sostegno chiaro della riforma e un invito a meditare bene sul fatto che questo Paese continua ad avere una realtà duale, Nord-Sud, della quale nessun politico avveduto potrà far a meno di tenere in debita considerazione per il futuro.Cordiali saluti padani”