Un’esperienza durata solo due mandati, anzi meno, quella di «Montevecchia sempre insieme», gruppo che ha continuato il percorso politico iniziato nel solco degli ideali di centrosinistra inaugurato dal vate Eugenio Mascheroni e poi proseguito dagli ex sindaci Carlina Brivio e Sandro Capra.
L’attuale capogruppo in Consiglio comunale Carmela Palella non lo dice chiaramente, ma lo fa capire senza troppi giri di parole: la strada tracciata dall’ex primo cittadino Franco Carminati ha condotto ad un punto morto e dopo una frase di transizione sarà necessario proporre qualcosa di nuovo, smarcandosi dai retaggi del passato.
Il gruppo politico “Montevecchia sempre insieme” verso la fine
A lavorare su nuove proposte e a guardare il paese da un’altra angolazione, Palella ci prova ormai da almeno due anni, organizzando momenti di incontro con i montevecchini che da sempre sostengono il gruppo. «Inizialmente gli appuntamenti si tenevano una volta ogni tre mesi all’incirca, nell’ultimo anno e mezzo, invece, ne ho organizzato uno al mese o ogni mese e mezzo – precisa Palella – Abbiamo avuto ospiti ex amministratori del territorio e c’è stata anche qualche serata incentrata su temi specifici, come quella con il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli sulla sanità».
La partecipazione, però, non è stata mai significativa: «All’incirca una decina di persone, c’è stato qualcuno in più nel periodo in cui si parlava dell’Anfiteatro al Fontanile, ma archiviato il tema non li abbiamo più visti». Una mancanza di partecipazione che ha inizialmente scoraggiato Carmela Palella, che aveva lanciato gli incontri con l’obiettivo di dar vita ad un progetto che puntasse sulla partecipazione dei montevecchini e che potesse, nel tempo, confluire anche in un’iniziativa politica vera e propria. «Gli inviti a queste serate vengono diffusi su Whatsapp in un gruppo che conta una 50ina di persone legate a “Montevecchia sempre insieme” e che comunque condividono valori e posizioni vicine al centrosinistra – spiega la capogruppo – Purtroppo di persone se ne sono viste poche, la maggior parte hanno una certa età e, per quanto sia apprezzabile l’impegno, sarebbe bene che ci fosse anche qualche giovane con voglia di fare».
Palella: “Ci si arrovella sempre sulle stesse questioni, ma bisognerebbe guardare al futuro”
Un altro problema emerso durante gli incontri è anche quello dei temi affrontati: «Ci si arrovella sempre sulle stesse questioni, come la biblioteca, o sui soliti campanilismi per cui solo chi è di Montevecchia da generazioni può essere preso sul serio. Più volte da membri storici del gruppo sono stata attaccata perché mi si diceva che la mia lista non era abbastanza conosciuta, che io non ero abbastanza conosciuta. Sono in paese da 34 anni, ho lavorato a lungo all’Ufficio postale di Montevecchia, ho avuto a che fare con il mondo della scuola e per 15 anni ho fatto parte dell’As. Però non sono di Montevecchia». Una questione che sul Colle, molto più che altri paesi del territorio, ha ancora il suo peso, soprattutto nei contesti legati al centrosinistra storico ma non solo, basti pensare agli attacchi subiti dal sindaco Ivan Pendeggia, originario di Bergamo, che nella querelle sull’Anfiteatro si è più volte sentito dire di ritornare da dove fosse venuto.
“Il mio nome è bruciato, questa è una fase di transizione”
Un contesto sconfortante quello in cui Palella si è dovuta muovere negli scorsi anni, se si considera anche che voci di corridoio vorrebbero i soliti volti noti al lavoro per una lista di centrosinistra con l’attuale capogruppo fuori dai giochi. «Il mio è un nome ormai bruciato, lo so – conferma Palella – Non so se in futuro andrò avanti e mi impegnerò in prima linea nel nuovo progetto che ambisco a creare, ma di sicuro non perdo la passione né la voglia di impegnarmi per il mio paese, fosse anche in qualche Commissione. Quello di cui sono convinta è che quella di oggi sia una fase di transizione, per mettere un punto a quello che è stato prima e che sicuramente ha influito sulla nostra sconfitta alle elezioni».
“Serve un’alternativa in vista delle prossime elezioni”
Nella convinzione che sia importante, in vista della tornata elettorale della primavera 2027, garantire un’alternativa all’attuale gruppo che governa il paese, «anche in un’ottica di democrazia»,
Palella ha voluto lanciare un appello: «Il mio progetto ha bisogno di essere alimentato da nuovi ingressi e da nuove possibilità di confronto. La mia non è una campagna acquisti indiscriminata, ma un’iniziativa che vuole vedere se a Montevecchia ci sono altre persone che sentono vibrare dentro di sé il desiderio di impegnarsi per la comunità, condividendo obiettivi e valori».
Un bello scaccomatto, insomma, ai «vecchi saggi» che da tempo sarebbero al lavoro per escludere Palella dal futuro politico del paese e trovare un candidato da contrapporre a Pendeggia. A riprova del fatto che «Montevecchia sempre insieme» è un’esperienza definitivamente morta, la battitrice libera Palella invita chi volesse rimboccarsi le maniche per costruire un nuovo centrosinistra a contattarla all’indirizzo mail a c.palellaa@gmail.com.